Altra vittoria per l’Inter che rimane così imbattuta dopo 7 giornate di campionato. Questa volta a capitolare davanti ai nerazzurri è il Benevento che, nonostante abbia forse giocato la sua miglior partita stagionale, viene sconfitto dalla doppietta di Marcelo Brozovic. Andiamo a ripercorrere la gara del Vigorito con il consueto appuntamento con “Da Zero a Dieci”.
ZERO - Le reti sin qui subite dall’Inter nei secondi quarantacinque minuti disputati in questo campionato. La difesa nerazzurra non è soltanto la miglior difesa della competizione, ma è anche l’unica difesa della Serie A a non aver concesso una singola realizzazione nella ripresa, nonostante in qualche caso dovesse fronteggiare dei veri e propri assalti da parte degli avversari. Questo dato, ancor più del rinomato numero di gol nell’ultimo quarto d’ora, denota la solidità mentale di questa squadra, ma anche la solidità della fase difensiva nerazzurra.
UNO - Per Icardi la prestazione contro il Benevento è la numero uno in tocchi di palla e di tiri complessivi in una singola partita. Non avrà segnato, molti diranno di preferire 15 tocchi in meno di Icardi e un gol in più, ma il movimento che porta alla punizione del raddoppio nerazzurro è enciclopedico, una gioia assoluta per gli occhi. Spalletti sta lavorando tanto con lui e si vedono i risultati.
DUE - Le azioni di pressing fatte registrare dall’Inter e arrivano tutte a inizio partita quando i nerazzurri rimanevano altissimi per cercare di recuperare palla nella metà campo avversaria. Questo modo di attaccare il pallone non consentendo all’avversario di poter organizzare la ripartenza è molto dispendioso e alla lunga ha fatto soffrire l’Inter, ma nelle prime fasi della gara ha fatto sì che gli uomini di Spalletti potessero rendersi pericolosissimi dalle parti di Belec, come ha fatto Skriniar proprio dopo un pressing alto sui 20 metri avversari.
TRE - I minuti fra il primo e il secondo gol di Brozovic. Un uno-due micidiale del croato schierato per la seconda volta consecutiva titolare da Spalletti. Non segnava dalla gara dello scorso campionato col Genoa, ma questa doppietta è ancora più importante perché ha messo in luce non solo le doti tecniche del ragazzo, ma anche uno spiraglio dal punto di vista mentale: spesso gli si è imputato di essere ondivago all’interno della stessa gara, mentre ieri al Vigorito per 95 minuti non ha mollato su un pallone. Un segnale ancora più bello della doppietta.
QUATTRO - Sui 7 cross riusciti dell’Inter quattro sono arrivati dalla fascia destra nella gara di Benevento. Il dato più importante, però, è che per la terza volta in stagione la squadra completa più del 50% dei traversoni tentati nell’arco dei novanta minuti. Avere un’arma in più a cui attingere non può che aiutare una squadra troppe volte ancorata al gioco palla a terra o alle percussioni solitarie in area di rigore.
CINQUE - E mezzo, il voto che si merita Ivan Perisic nella gara del Vigorito: il croato ha disputato la sua prestazione stagionale più opaca denotando una stanchezza comprensibile visto il tour de force a cui è stato sottoposto ultimamente. La speranza per Spalletti è che la Croazia lo risparmi un pochino e gli consenta di rifiatare in vista di questa parte finale di 2017.
SEI - Con Brozovic sono sei i marcatori stagionali nerazzurri, un dato sicuramente non competitivo rispetto ad altre compagini della Serie A, ma leggermente migliore rispetto a quello dell’anno scorso in cui se non segnava Icardi l’Inter difficilmente trovava la via del gol.
SETTE - Il voto di Antonio Candreva. Se fosse arrivata da qualcun altro la sua prestazione stareste già leggendo migliaia di titoli sul suo conto, ma invece all’esterno ex Lazio non si dà il giusto credito: è ovunque nella prima frazione, in tandem con D’Ambrosio mette a ferro e fuoco l’out di destra, poi si accentra per supportare Icardi e alle volte lo si trova a sinistra, come nell’occasione del vantaggio nerazzurro, quando pennella un cross al bacio per il movimento perfetto di colui definito “epico”. Prestazione positivissima.
OTTO - I tiri in porta subiti dall’Inter contro il Benevento, il peggior dato stagionale. Questa forse è stata la gara in cui più volte Handanovic è andato vicino a capitolare due volte nella stessa partita, ma in qualche modo è stato evitato. Risultato positivo anche dal punto di vista del morale e questo può incidere tantissimo sul prosieguo della stagione.
NOVE - I chilometri percorsi in media dai calciatori nerazzurri contro il Benevento, con il dato migliore fatto registrare da Matias Vicino (12,15 km). Questo è il terzo miglior dato stagione e viene dopo 4 gare in cui si era sempre ritoccato verso il basso il record negativo sino ai 104,25 km percorsi contro il Genoa. Una buona squadra per girare ha bisogno di tanto movimento e l’Inter pare averlo capito.
DIECI - Le conclusioni verso lo specchio della porta dei nerazzurri dall’interno dei sedici metri avversari. Su 14 conclusioni l’Inter per ben 10 volte ha impegnato Belec da dentro l’area di rigore, senza considerare altre quattro finite fuori dalla porta del Benevento. Potrà essere stata una gara sofferta per i nerazzurri, ma bastava che un altro di questi 10 palloni scagliati addosso a Belec finisse in porta per modificare la visione della partita. Spalletti comunque sarà soddisfatto della produzione offensiva dei suoi, meno della concretezza.
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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