Cominciano a piovere le prime critiche sul capo di Marco Palestra per la scelta di trasferirsi al Chelsea e non all'Inter. Su Tuttosport arriva la versione di chi sta intorno al ragazzo e prova a spiegare come sono andati i fatti e i perché della decisione. 

Palestra al Chelsea, la ricostruzione di Tuttosport

"Chi è vicino all'atleta assicura che il ragazzo non possa mai essere considerato un voltafaccia – né lui, né tantomeno il suo agente Lucci –, ma abbia agito nella massima trasparenza, arrivando addirittura a lasciare il proprio destino nelle mani dell’Atalanta - si legge sul quotidiano -. Dopo un venerdì silente, ecco il Chelsea, che nel weekend informa l’agente del giocatore e l’Atalanta di voler fare sul serio. A quel punto, assicurano lato Palestra, l’Inter viene informata delle intenzioni dei Blues immediatamente. Lunedì la questione non viene affrontata in Federcalcio a Roma, mentre martedì c’è un ultimo incontro, dove i vertici dei campioni d’Italia - forse ancora in attesa del nullaosta di Oaktree e che non hanno ancora presentato un’offerta formale all’Atalanta - provano a tamponare la situazione, o quantomeno a capire con Lucci quanto margine di manovra possano avere. Allo stesso tempo il Chelsea va dritto per la sua strada, manda una pec con l’offerta da 57 milioni, più 3 bonus e il 10% della futura rivendita, organizza una call con Xabi Alonso - che assicura al giocatore un ruolo da protagonista - e alle 18 ecco che si arriva al dunque (l’Inter non avrebbe mai alzato la potenziale proposta). Il laterale comunica ai bergamaschi che avrebbe accettato però qualsiasi decisione presa dalla proprietà, anche se questa lo avesse portato a percepire i paventati 2.5 milioni annui con l’Inter e a dire: “No, thanks” al Chelsea. Ovviamente i Percassi, per chiari motivi economici e perché sul tavolo avevano formalmente solo l’offerta Blues, hanno optato per gli inglesi".

Sezione: Rassegna / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 10:18
Autore: Antonio Di Chiara
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