Intervistato dall'agenzia AGI, Andrea Ranocchia dà la sua lettura della finale dei Mondiali in programma domani tra Spagna e Argentina, definendola "la finale perfetta, una partita bellissima tra due squadre forti che soprattutto davanti sono attrezzatissime. Sarà una grande sfida tra due squadre a cui piace tenere la palla. La differenza che ho notato tra le due è che l'Argentina ha più 'garra' rispetto alla Spagna che gioca un pochino più pulita", spiega Ranocchia. Il cuore dell'ex nerazzurro è per l'Albiceleste: "Spero che vinca l'Argentina, anche perché c'è Lautaro Martinez, è stato un mio compagno all'Inter e sarei contento se riuscisse a vincere".

Yamal incredibile, ma Messi da vent'anni è il calcio

L'ex difensore nerazzurro non si sbilancia però in pronostici: "Dal centrocampo in su hanno entrambe tanta qualità e appunto hanno questi due 'extraterrestri' come Lionel Messi e Lamine Yamal che possono cambiare le sorti della partita in ogni momento. Chi sceglierei? Io schiererei sempre Messi, seppure Yamal sia incredibile. Perché Lionel ha incarnato il calcio per più di vent'anni e giocare a quei livelli per tutta la carriera, beh può farlo solo lui. Messi è Messi, il giocatore decisivo". La Spagna "ha un'idea di gioco molto chiara: la Francia sicuramente era più forte come individualità, però si percepiva un gruppo molto slegato, si è visto anche durante la partita. Mi ha sorpreso Fabian Ruiz, giocatore incredibilmente completo sul piano atletico e della qualità che ha tolto un po' il posto a Pedri. L'Argentina non muore mai in questo mondiale, non si può mai dire di che la partita sia finita: quello che comunque sta facendo la differenza è anche questo legame di tutto il gruppo con Messi, sono "al suo servizio', ogni azione è per lui, cercano di metterlo a proprio agio. Il loro punto di forza è il gruppo, non mollano mai ci credono sempre. E sarà difficile per la Spagna affrontarli anche se la squadra di De La Fuente come individualità è un pochino più avanti", conclude. 

Sezione: Copertina / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 17:27
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.