Lunga intervista di Walter Sabatini ai microfoni del settimanale Sportweek. Il dirigente sportivo ha affrontato diversi temi, a cominciare da Cristian Chivu:
"Lo chiamo impropriamente un 'mio' protetto. Ci siamo parlati spesso. Ha una grande capacità interpretativa. Quando entri in uno spogliatoio devi capire come respirano, chi avrà più problemi, chi ne avrà meno. Ha vinto spazzando via i dubbi. E i dubbi possono ucciderti dentro".

Focus sui rivali nerazzurri

Gli viene poi chiesto se Spalletti possa riportare lo Scudetto alla Juventus:
"Certo. Per me Luciano è un amico geniale, un lavoratore romantico, indissolubile. Una persona complessa, ma non complicata. Lo paragono al colonnello Aureliano Buendía di Cent'anni di solitudine, il romanzo-manifesto del mio scrittore preferito, Gabriel García Márquez".

Come mai questo paragone?
"Perché Buendía prese parte a 32 rivoluzioni e le fallì tutte, sfuggì ad attentati e imboscate. L'insuccesso ha sempre il retrogusto di eroismo. Alla Roma guardavo i suoi allenamenti dal tetto di Trigoria: idee, movimento, moto perpetuo. A fine seduta aveva bisogno di qualcuno che lo ascoltasse, e io ero sempre lì. Così come Massara".

Allegri, invece, che personaggio può essere?
"Il Gattopardo: 'Tutto cambia perché nulla cambi'. A Napoli lo vedo bene. L'uomo giusto per dare equilibrio all'entusiasmo".

Sezione: Copertina / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 12:57
Autore: Ludovica Ferrante
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