Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, si presenta in conferenza stampa a Trigoria per un primo bilancio del lavoro della squadra dopo la prima settimana di ritiro. Confronto coi giornalisti che arriva dopo alcune giornate particolari per i giallorossi, che hanno annunciato il rinnovo di Gianluca Mancini e Bryan Cristante ma anche perso Zeki Celik finito improvvisamente alla Juventus. Proprio al giocatore turco Gasp rivolge il primo pensiero: "Questo è anche un anno un po’ particolare, con il Mondiale di mezzo. Il mese di giugno è stato caratterizzato da una sorta di paralisi, anche per l’avvicendamento e per l’arrivo del direttore. Adesso, però, mi sembra che tutti stiano iniziando a muoversi. Celik? Posso chiaramente ringraziarlo per tutto quello che ha fatto l’anno scorso, per la sua disponibilità e per il suo rendimento. Dal punto di vista calcistico, però, sono convinto che ci rinforzeremo e che forse saremo anche migliori", afferma il tecnico di Grugliasco. Ricordiamo che la Roma ha inserito nella lista dei potenziali obiettivi anche l'interista Carlos Augusto

Lei ha detto che l’obiettivo è migliorare. Considerando che lo scorso anno la Roma è arrivata terza, significa che si punta allo Scudetto?

"Quando si parla di migliorare, non vuol dire necessariamente fissare subito quell’obiettivo. Sarebbe già importante riuscire a stabilizzarsi nelle zone alte della classifica. Poi, per quella che è la mia esperienza, se riesci a rimanere in alto con continuità e con una bella solidità, arriva anche il momento in cui puoi puntare a qualcosa di più importante. Sicuramente. In questo momento, però, l’obiettivo immediato è stabilizzarci il più in alto possibile e migliorare ulteriormente. Lo scorso anno la squadra ha ottenuto un risultato sicuramente meritato, anche se mi permetto di dire che è andata forse un po’ oltre quelle che erano le aspettative iniziali. Il nostro obiettivo è questo: diventare ancora più forti". 

Il mancato rinnovo di Celik lascia la Roma scoperta in quel ruolo e rende necessario un acquisto ulteriore?

"Il mio pensiero è sempre stato quello: servono i famosi tre o quattro colpi di qualità. Rispetto alla rosa che ha concluso il campionato, però, bisogna considerare anche i giocatori che erano in prestito e che sono andati via. Mi sembra che fossero cinque. Di conseguenza, quei tre o quattro innesti avrebbero dovuto in parte sostituirli, ma con operazioni fatte in un certo modo. Poi è chiaro che bisogna adattarsi alle situazioni. Se un giocatore va via, devi rimpiazzarlo, altrimenti non riesci a completare la rosa. Come ho detto prima, Celik è andato via e sicuramente interverremo per sostituirlo in quel ruolo. Altrimenti rimarremmo scoperti ed è normale che si debba intervenire".

Considerando anche le altre squadre di Serie A e i club europei che affronterete in Champions League, ritiene che la Roma sia in ritardo sul mercato? Avrebbe preferito avere almeno un nuovo acquisto a disposizione all’inizio del ritiro oppure, conoscendo la situazione, siete in linea con quanto aveva immaginato al termine della scorsa stagione?
"Al termine della passata stagione speravamo tutti di iniziare la preparazione con qualche giocatore in più. Sapevamo benissimo, però, che con il Mondiale molti calciatori sarebbero stati impegnati e sarebbero quindi arrivati a singhiozzo. Mi sembra che, salvo rarissime eccezioni, questa situazione riguardi un po’ tutte le squadre. Il mercato, in questo periodo, è rimasto abbastanza bloccato per tutti. Noi abbiamo perso diversi giocatori che erano arrivati in prestito, quindi forse siamo numericamente più corti rispetto ad altre squadre e dobbiamo innanzitutto sostituirli. Adesso, però, mi sembra che il mercato stia iniziando ad aprirsi un po’ per tutti. Chiaramente vorremmo essere più avanti, ma siamo comunque in linea con quelli che sono i tempi attuali del mercato".

Sezione: News / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 14:20 / Fonte: Vocegiallorossa.it
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.