Il Corriere dello Sport non ha dubbi: Djed Spence continua a essere il principale obiettivo dell'Inter per rinforzare la fascia destra, ma il club nerazzurro non vuole farsi trovare impreparato. Dopo le piste Palestra e Khalaili, sfumate per motivi differenti, la dirigenza ha deciso di tenere aperte più soluzioni. L'ostacolo principale resta la valutazione del Tottenham, che parte da circa 35 milioni di euro e potrebbe arrivare a chiederne 40. Una cifra considerata elevata dall'Inter, intenzionata a conservare parte del budget per intervenire anche in altri reparti. Se gli Spurs non dovessero ridurre le proprie richieste, dunque, i nerazzurri sarebbero pronti a cambiare obiettivo.

Read prende quota dopo il muro per Doué

Tra le alternative sta crescendo il nome di Givairo Read del Feyenoord. Il profilo è molto diverso da quello di Spence: appena 20 anni, poca esperienza internazionale ma già qualità tecniche evidenti. Read si distingue per rapidità, capacità nel dribbling e buona gestione del pallone, caratteristiche che gli permettono di partecipare alla costruzione della manovra. Restano invece margini di crescita nella fase difensiva.

Il Feyenoord chiede circa 30 milioni

Il costo del cartellino rappresenta comunque un ostacolo. Il Feyenoord avrebbe già rifiutato un'offerta da 25 milioni del Nottingham Forest e per convincere il club olandese potrebbe essere necessario avvicinarsi ai 30 milioni. Le qualità del giovane esterno hanno attirato l'attenzione di diversi grandi club europei. Il Bayern avrebbe già avuto contatti con il suo entourage, mentre Arsenal e Manchester City lo hanno seguito più volte attraverso i propri osservatori.

Spence può spingere per il trasferimento

Per quanto riguarda Spence, nuovi sviluppi sono attesi dopo la conclusione del Mondiale. L'Inter spera che il giocatore possa manifestare apertamente al Tottenham la volontà di trasferirsi a Milano, favorendo così una trattativa a condizioni più accessibili. Sul taccuino restano anche Vanderson del Monaco, Belghali del Verona e, più indietro, Molina. Da non escludere infine la suggestione Ivan Perisic. A 37 anni, il croato rappresenterebbe una soluzione di esperienza immediata: conosce perfettamente l'Inter e la Serie A e continua a garantire affidabilità fisica e rendimento.

Sezione: Focus / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 08:28
Autore: Ludovica Ferrante
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