Giunto al passo d'addio con il Torino, Valentino Lazaro parla ai microfoni di Tuttosport facendo un resoconto della sua ultima annata in granata: "Non è stata facile. Abbiamo iniziato con un nuovo allenatore, Marco Baroni. Abbiamo lavorato durissimo, ma poi i risultati non sono arrivati, così è stata modificata tutta la formazione dell'inizio dell’annata. Questo non è mai un segnale positivo. Poi è cambiato tutto: tecnico, formazione, direttore sportivo. Per me non è stato facile, l'anno scorso mi ero trovato benissimo con Vanoli, avevo disputato una bella stagione e giocato nella mia posizione. Sono sempre stato un giocatore che non parla tanto, focalizzato sul mio lavoro. Ho cercato di pedalare e ho dato tutto per il Torino. Ho cercato di aiutare i miei compagni sempre, anche quando non giocavo. Anche senza tifosi alla fine abbiamo cercato di ottenere risultati positivi e sotto questo punto di vista con Roberto D’Aversa si è fatto meglio. Secondo me c'è tanto potenziale per questa squadra. Spero veramente che il club possa arrivare dove merita di essere".

Sembrano parole d’addio per un giocatore in scadenza di contratto. 
"Sì, non resterò al Torino, lo confermo. Italia o estero? Non posso parlarne adesso, lo farò quando sarà tutto definito". 
 
Lei è stato un giocatore importante per i granata. 
"A Torino finalmente avevo trovato quella continuità che mi era mancata in precedenza, per questo li ringrazierò sempre. Mi sono trovato benissimo qui, è la mia seconda casa adesso. Il cuore piange, visto che siamo arrivati al capitolo finale, ma rimarrò sempre un tifoso del Toro".  

A proposito di scudetto, lei ha giocato anche per l’Inter, titolo meritato? 
"Assolutamente, penso che siamo tutti d’accordo. I nerazzurri hanno meritato di vincere il campionato, hanno giocato benissimo. Sono una squadra fortissima, tutti noi in Italia speriamo che possano continuare a fare bene anche in Europa come accaduto negli anni precedenti. Rimpianti con i nerazzurri? Sfortunatamente mi infortunai non appena arrivato all’Inter. La squadra fece bene, Antonio Conte giustamente non voleva cambiare. Andai al Newcastle, feci bene, poi Borussia M’Gladbach e Benfica. Peccato solo che non si riusciva mai a trovare l’accordo per restare in una squadra. Fu un periodo difficile per me, non avevo mai vissuto prima una situazione così. Poi per fortuna, ecco il Torino e la continuità accennata prima". 

Sezione: Copertina / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 15:05
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.