Troppi errori, più che una riforma agli arbitri serve una rivoluzione. Il Corriere della Sera non usa oggi giri di parole. Non c'è solo una questione di uniformità, ma di protocollo Var da aggiornare, come avverrà al Mondiale, e anche di serenità. E' stata finora una delle stagioni peggiori di sempre per i fischietti.

La svolta per la riforma è già avviata, si creerà una società di diritto privato scorporata dall'Aia che permetta di professionalizzare gli arbitri: staff medici, preparatori atletici, contratti di lavoro autonomo, contributi e Tfr. Niente più graduatorie, la scelta sarà libera e senza logiche territoriali. Ci sono però tre macro quesiti da risolvere: se la partecipata sarà al 100% della Figc o a partecipazione mista con la Lega (come i club auspicano), come sarà composta la governance e se la Lega punterà anche alla gestione dei diritti commerciali per sostenere un progetto che costa 18 milioni di euro l'anno.

Entro fine mese il quadro sarà più chiaro. L'obiettivo è partire già nel 2026/27. 

Sezione: Rassegna / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 10:20
Autore: FcInterNews Redazione
vedi letture