Sopra la sufficienza solo Handanovic, Hakimi e Barella per Tuttosport, che non regala voti alti ai nerazzurri dopo il ko nel derby.

HANDANOVIC 6.5 Il 25° rigore parato in Serie A (staccato Pagliuca, con cui deteneva il record), ha un retrogusto amarissimo perché Ibra, sulla ribattuta, fa gol.  
D’AMBROSIO 5 È nettamente sopraffatto da Leao che gli va via con troppa facilità, come prova l’azione del raddoppio milanista.  
DE VRIJ 5.5 In una difesa che imbarca acqua da tutte le parti, è il meno peggio. Però pure lui è sempre in affanno. 
KOLAROV 4.5 Sul rigore perde il tempo quando Ibra si mette in surplace (errore grave per uno dal suo curriculum), mentre sul raddoppio proprio non degna di uno sguardo lo svedese. Si rifà, ma solo parzialmente, accendendo Perisic sull’azione del 2-1. Domanda: dovendo fare per prima cosa il difensore, non era meglio tenere Godin, anziché lasciarlo andare al Cagliari pagando pure la buonuscita? 
HAKIMI 6.5 Come biglietto da visita mostra il dribbling a Hernandez, saltato in avvio di derby con un numero d’alta scuola. Il resto è sulla falsa riga: imprendibile per i milanisti ma pure un prestigiatore per la qualità che regala in ogni giocata. Quarantacinque milioni ben spesi, nel suo caso. 
VIDAL 5.5 Più che un guerriero, causa nazionali, pare un gattino. Anche se - finché ne ha - si salva col mestiere. Trovarsi di fronte quel trattore di Kessie poi non lo aiuta. Sanchez (38’ st) ng 
BROZOVIC 5 Conte gli affida Calhanoglu che, nonostante la sua marcatura, fa ciò che vuole. A corredo, non regala una genialata che sia una. Eriksen (22’ st) 5 Entra come se dovesse fare un piacere a Conte. E dà ragione in pieno all’allenatore che non lo fa giocare. La crisi si fa sempre più acuta, di questo passo la separazione a gennaio sarà inevitabile. 
PERISIC 5.5 Sferraglia sulla fascia con Calabria. Viene sopraffatto da Calhanoglu sul primo gol della serata, mentre un suo cross tagliente come una lama riporta in vita l’Inter dopo l’uno-due di Ibra. Nella ripresa, quando c’è da fare il forcing, torna agnellino e non prova mai a saltare Calabria.  
BARELLA 6.5 È motore inesauribile di iniziative, nel cercare il pressing e il recupero palla. Nel finale, sfiancato, sbaglia qualche pallone di troppo: è umano pure lui. 
LUKAKU 6 Quello per il centravanti belga è il giudizio più difficile: segna il terzo gol in tre derby (raggiungendo le 280 reti in carriera: applausi) però manca almeno due occasioni, la prima di testa, la seconda - nel recupero - di piede per regalare punti alla sua squadra.  
MARTINEZ 5.5 Nel primo tempo è un satanasso imprendibile per Kjaer, nella ripresa, d’un colpo, sembrano zavorragli le gambe (e le idee) le fatiche per la trasvolata oceanica. D’altronde, fino a qualche giorno fa, si trovava ai 3.640 metri di La Paz... 
ALL. CONTE 5.5 Il voto, più che per la sconfitta (tra i 6 positivi per Covid e l’unico allenamento fatto in gruppo per preparare il match, ha tutte le attenuanti del caso) è per la fragilità difensiva che mostra l’Inter. D’accordo la ricerca del gioco ma, se si prendono 8 gol nelle prime 4 di campionato, qualche domanda bisogna iniziare a porsela.  

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Sezione: Rassegna / Data: Dom 18 ottobre 2020 alle 09:48 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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