Anche l'ex presidente della FIGC Gabriele Gravina ha preso la parola nel corso della presentazione del libro di Ivan Zazzaroni 'Per Vincere Domani', avvenuta presso il Circolo Canottieri Aniene a Roma. Difendendo quello che è stato il suo lavoro alla guida della Federazione: "Prima sentivo parlare di un calcio a livello basso e non sono d’accordo. Il calcio che ha finalità solo legate a un risultato sportivo è superficiale. Dobbiamo uscire da alcune ipocrisie per centrare il tema. Lasciamo stare ciò che è stato fatto in Federazione perché c’è una lista infinita di attività che hanno posto la Federazione come riferimento internazionale. Mister Claudio Ranieri ha parlato di risultati di una filiera che in questi otto anni abbiamo creato. Questo calcio ha prospettiva e l’abbiamo creata in questi otto anni. Abbiamo lavorato per vincere domani, se fino al 2018 le nazionali giovanili non arrivavano in finale e poi improvvisamente per la prima volta in 138 anni l’Under 17 vince l’Europeo nel 2024 e pochi giorni fa ha rivinto il titolo. Se l’Under 19 e l’Under 20 vince il titolo europeo, se l’Under 21 con la sola aggiunta di Donnarumma vince con Lussemburgo e la Grecia, che ha battuto l’Inghilterra, qualcosa vuol dire. Se in questi anni la FIGC per la prima volta nella sua storia vince il premio “Burlaz” qualcosa vorrà dire", dice, riferendosi al riconoscimento che viene assegnato alle Nazionali degne di nota per i risultati delle proprie giovanili.

"Se Kean avesse segnato alla Bosnia, avremmo riaperto gli oratori?"

L'arringa di Gravina prosegue: "È possibile che noi non possiamo analizzare la storia della nazionale maggiore? Con Roberto Mancini alla guida abbiamo tolto un record storico a Brasile e Spagna con 37 risultati utili consecutivi, nel 2021 abbiamo vinto un Europeo dopo 53 anni. Sono risultati straordinari. Vediamo come non siamo andati al Mondiale, dominiamo in Svizzera e Jorginho sbaglia un rigore a cinque minuti dalla fine. Poi facciamo 36 tiri con la Macedonia e perdiamo. C’è poi la sfida con la Norvegia in cui loro hanno preparato la partita della vita, Haaland ha fatto tre mesi di recupero solo per preparare quella partita. Poi siamo arrivati alla partita con la Bosnia e Moise Kean e Pio Esposito sbagliano due gol già fatti. Se Kean avesse segnato avremmo riaperto tutti gli oratori e avremmo tutti giocato nuovamente a calcio? Gravina non scende in campo, ma qualcuno ha detto che Gravina è quello che ha scelto l’allenatore. Questa persona poi ha scelto lo stesso allenatore, ma sorvoliamo su questo", in riferimento all'arrivo di Gennaro Gattuso alla guida della Lazio. 

Sezione: News / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 20:54 / Fonte: TMW
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.