Devastante, potente, veloce, goleador, ma anche altruista (a volte addirittura troppo) e qualche volta impreciso. Secondo la Gazzetta dello Sport, Romelu Lukaku è l’immagine di questa Inter. "Costruita per andare a mille all’ora e per provare a “schiacciare” gli avversari. Ma poi, quando vai a tirare la riga, ti accorgi che c’è sempre qualcosa che manca. E la croce non può finire certo sulle spalle del belga, unico a credere fino all’ultimo di poter cambiare la storia del derby".

"Questione di dettagli, di attimi, di “deviazioni” fortuite. Quando Romelu all’ultimo secondo arpiona il pallone spalle alla porta e conclude con un tacco forte ma centrale, la sconfitta si materializza sul serio. Ma quante volte in situazioni del genere, con tanti uomini davanti al portiere e ridosso dell’area piccola, arriva una deviazione fortuita provvidenziale? Per non parlare del rigore dato e poi tolto, conquistato – neanche a dirlo – con furbizia e determinazione dal gigante belga: il tocco fortuito di Kjaer in vecchie interpretazioni avrebbe rimesso in gioco Big Rom, stavolta no. Tutto fermo, tutto cancellato". Salvate il soldato Romelu.

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Sezione: Rassegna / Data: Dom 18 ottobre 2020 alle 09:12 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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