Troppo ghiotta l'occasione di mettere a confronto Chivu e Spalletti, allenatori di Inter e Juve, due che si conoscono benissimo fin dai tempi della Roma. La Gazzetta dello Sport sottolinea come i due mondi siano parecchio lontani.

Spalletti ha una lunga carriera alle spalle, mentre Chivu è appena agli inizi ma la partenza sembra da grande tecnico: "Ha preso una squadra fatta e finita, si dirà, ma forse qualcuno dimentica che dopo il Psg il ciclo nerazzurro per tutti era morto e sepolto. Poteva succedere come al Napoli post-Spalletti: l’implosione. Invece Chivu ha quasi migliorato l’Inter. Con idee, gestione, psicologia. Non solo: nelle giovanili aveva sempre giocato a quattro, in estate era il 4-3-2-1 il “suo” sistema. Il Mondiale gli ha suggerito di non allontanarsi troppo da Inzaghi, oggi modello ideale più prossimo", sottolinea la rosea.

Il pragmatismo è un punto di contatto tra i due allenatori, mentre le differenze più nette vengono rintracciate nel carattere. "Su questo punto difficilmente le distanze saranno colmate: il “maestro” non s’è mai fatto problemi ad andare allo scontro, e poi ama filosofeggiare e usare metafore creative, ma il distillato delle sue parole è sempre densissimo. Pochi stanno affrontando con filosofia e toni bassissimi e concilianti qualsiasi situazione, anche quelle negative, come fa l’“allievo”, a meno che età e vita non ne induriscano il carattere", spiega la Gazzetta.

Sezione: Rassegna / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 12:14 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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