"Un trequartista prestato alla fascia". Questa la definizione che il Corriere dello Sport dà di Federico Dimarco, in questa stagione al massimo livello della sua carriera.

"Attenzione, non è che le doti di Dimarco si scoprano soltanto adesso. La vera novità, semmai, è la continuità e la frequenza con cui le sta esibendo - sottolinea il CdS -. La boa di metà annata è appena passata e il mancino nerazzurro ha già fatto centro 6 volte, ovvero il suo massimo finora in carriera per una stagione. Potevano essere già 7 se il suo sinistro contro il Sassuolo non fosse andato a sbattere sulla traversa. Per gli assist, invece, ha già raggiunto la doppia cifra, quota 11 per la precisione: insomma, è “fuori scala”. 

Lo scorso anno era finito male, quindi la risalita desta ancor maggiore impressione. "Probabilmente era il nerazzurro che aveva più bisogno di un cambio di guida tecnica. Recentemente, nemmeno troppo tra le righe, lo ha fatto anche capire. Ma le parole hanno trovato e stanno trovando corrispondenza con i fatti. Adesso, infatti, Dimarco non è più quel giocatore che tra il 60’ e il 70’ deve essere sostituito perché annebbiato dalla fatica. Ora arriva tranquillamente fino al 90’. Significa che il suo motore ha aumentato i giri. E il merito non è soltanto di Chivu. Vero che la preparazione estiva è stata diversa, che tutti o quasi i nerazzurri hanno perso peso e che la condizione atletica dell’intero organico è superiore rispetto ad un anno fa. Dimarco, però, ci ha messo pure del suo", si legge.

Sezione: Rassegna / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 10:48 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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