Se l'infortunio di Hakan Calhanoglu, fermo da Inter-Napoli, non ha avuto ripercussioni sul cammino dei nerazzurri, molto lo si deve a Piotr Zielinski, tornato a livelli top proprio nel momento del bisogno. Il polacco si stava già imponendo da titolare come mezzala, ma la sua capacità di adattamento è risultata determinante nel periodo di assenza del turco.

"Si era sempre avvicinato con diffidenza alla possibilità di spostare il raggio d’azione di qualche metro, fino alla zona nevralgica del gioco. Come se la responsabilità della cabina di regia potesse inibirne l’estro e limitarne il potenziale, soprattutto in fase offensiva - ricorda il Corsport -. Zielinski ha sempre chiesto ai suoi allenatori la possibilità di assecondare la sua fantasia, perché in quel modo ha lasciato tante volte tutti a bocca aperta. Quello che però poteva sembrare un tentativo blasfemo, arretrarlo di qualche metro e lasciargli le chiavi della manovra, si sta rivelando mossa azzeccata e lungimirante".

Merito, dunque, anche a Cristian Chivu, bravo nel convincere Piotr a inserirsi in meccanismi differenti da quelli abituali. Una mossa che potrebbe pure allungare la carriera dell'ex Napoli. "Questo è frutto di un lavoro che l’allenatore ha fatto prima di tutto sulla testa del giocatore. E il rientro di Calhanoglu non gli toglierà spazio: la soluzione del doppio play infatti ha già dato i suoi frutti", spiega il quotidiano romano. Dopo Dimarco, un altro rigenerato dal tecnico romeno.

Sezione: Rassegna / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 09:10 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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