Il mercato invernale dell'Inter è ruotato intorno all'evoluzione clinica della caviglia di Denzel Dumfries. Nel giorno in cui l'olandese ha deciso di sottoporsi a intervento chirurgico, spostando a metà marzo il rientro in campo, è scattato l'allarme fascia destra in casa nerazzurra. Un allarme condiviso da Cristian Chivu e dalla dirigenza stessa, che non a caso ha iniziato a lavorare con decisione sul ritorno di Joao Cancelo nell'ambito di uno scambio con l'Al Hilal che prevedeva la cessione di uno tra Francesco Acerbi e Stefan de Vrij. Tutto perfetto, insomma, e tutti contenti, non fosse stato per il portoghese che ha gentilmente declinato la proposta nerazzurra preferendo attendere quella del Barcellona, 'chiamata' dall'agente Jorge Mendes. Inter col cerino in mano e via alla ridda di alternative per la corsia destra dove nel frattempo, unica vera opzione, Luis Henrique guadagnava minutaggio e continuità.

OCCHIO AL FUTURO - Il tempo trascorre, l'Inter fa bene e tutta questa fretta di trovare un nuovo laterale va via via scemando, in attesa di un'altra occasione di mercato stile Cancelo. Nel mentre, il club lavora al futuro e dopo la rottura con Branimir Mladic (che ha preferito l'Udinese) ha tesserato un altro giovane croato, Leon Jakirovic, aggregato all'U23 per il resto della stagione e poi chissà. Sempre in ottica futuro, in Viale della Liberazione si sono mossi con i tempi giusti per il 23enne centrocampista francese Yanis Massolin del Modena, uno dei migliori prospetti proposti dalla cadetteria in questa stagione. Operazione per adesso passata quasi sotto traccia ma che il club spera possa pagare dividendi dalla prossima stagione.

TANTI RIFIUTI - L'uscita di Tomas Palacios direzione Estudiantes (a cui si aggiungono quelle, sempre in prestito, di Kristjan Asllani al Besiktas e Valentin Carboni al Racing) sembrava il preludio a un nuovo innesto, ma dopo un pressing aggressivo nei confronti dei propri dirigenti Ivan Perisic, il prescelto per colmare la lacuna sulle fasce, non è riuscito a farsi liberare dal PSV Eindhoven e a far ritorno a Milano. Sembrava una trattativa semplice, invece il croato si è scontrato con la rigidità degli olandesi che non volevano privarsi di lui nonostante l'eliminazione dalla Champions League. A proposito di rigidità, nel mercato nerazzurro va registrata anche quella dell'Al Ittihad, per nulla convinto dalla proposta di prestito con diritto di riscatto (che sarebbe potuto diventare obbligo) e dalle cifre messe sul tavolo per il jolly offensivo Moussa Diaby, anche lui promessosi all'Inter ma rimasto deluso e bloccato da un contesto avverso. A vuoto anche, nel finale della campagna trasferimenti invernale, lo switch a centrocampo tra Davide Frattesi, destinato in prestito con diritto al Nottingham e Curtis Jones, che il Liverpool non ha voluto lasciar partire con la medesima formula nonostante la sua disponibilità a vestirsi di nerazzurro. 

PALLA A CHIVU - Ed è così che nonostante più di un'idea interessante la dirigenza di Viale della Liberazione non è riuscita a colmare alcune lacune nella rosa e ha scelto di lasciare tutto così com'è, rinviando alla prossima estate gli investimenti, almeno così si spera. Le occasioni di mercato ci sono state ma per una ragione o per l'altra alle intenzioni non ha fatto seguito la concretezza. Se la decisione di non insistere e lasciare tutto così com'è si rivelerà corretta lo dirà il prosieguo della stagione, ma ad oggi è evidente come, anche con il rientro di Dumfries, a sinistra c'è il solo Carlos Augusto a fare da back up ad Alessandro Bastoni e Federico Dimarco. Chivu dovrà proseguire con la rosa con cui ha iniziato e sta facendo bene, sperando che la salute accompagni il più possibile tutti i suoi giocatori in vista di una seconda parte di stagione a dir poco zeppa di impegni.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 20:10
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.
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