Milan Skriniar non si ferma mai: finora ha giocato 21 partite per intero, per un totale di 31,5 ore come calcolato dalla Gazzetta dello Sport. Come lui, solo due portieri: Sommer e Neuer. Casi ovviamente diversi, visto il ruolo. In fatto di calciatori di movimento, nessuno è risultato imprescindibile come lui tra club e nazionale. "Nei primi mesi in nerazzurro, Conte ha avuto l’abilità di rigenerare giocatori in crisi ma con Milan non c’è stato bisogno di lavorare sulla convinzione, visto che da quando è all’Inter è sempre stato il perno della difesa - si legge -. I due anni di Spalletti raccontano bene questo particolare: anche Luciano lo ha lasciato fuori soltanto quando costretto. Basta guardare i numeri: 38 partite su 38 di campionato al primo anno, 35 su 38 al secondo, quello del ritorno in Champions. Due esclusioni per scelta tecnica (turnover) e una preventiva, da diffidato e alla vigilia del derby di ritorno di metà marzo. Da allora Skriniar non ha saltato una partita. Anzi, un minuto di gioco: impossibile per chiunque rinunciare ai suoi muscoli, alla sua grinta, alla sua leadership riconosciuta a livello internazionale. Ma il dato fa impressione anche perché sottolinea il lavoro di prevenzione agli infortuni che lo slovacco fa insieme allo staff nerazzurro. Eppure nelle prime uscite della stagioni Skriniar qualche difficoltà l’ha avuta, un po’ per la pesantezza dei nuovi carichi di lavoro - che un tipo muscolare come Milan ha bisogno di più tempo per smaltire - e un po’ perché nella nuova posizione di mezzo sinistro nella difesa a tre Skriniar ha avuto bisogno di tempo per imparare a muoversi in fase di possesso e per sistemare la postura del corpo in fase di uscita palla al piede col piede meno forte".

Sezione: Rassegna / Data: Gio 21 novembre 2019 alle 09:17 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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