Gli 82 punti, a solo una lunghezza dalla Juventus, fanno capire che i tempi in casa Inter sono finalmente nuovi. L'Inter torna sul podio dal quale mancava da 9 anni, ovvero dalla stagione 2010-11, quella post-Triplete. Alla fine, sono 13 punti e 24 gol in più rispetto alla stagione scorsa. "Sono cifre che Antonio Conte presenterà con orgoglio alla riunione di bilancio per certificare l’ottimo lavoro svolto e la crescita generale del gruppo. Ma più ancora dei numeri la certificazione arriva dalla vittoria netta contro un’Atalanta che non perdeva dal 20 gennaio e dalla qualità del gioco: miglior prestazione stagionale - sottolinea la Gazzetta dello Sport -. Per Conte quella di ieri non è stata l’ultima partita del campionato, ma la prima del prossimo. Non era solo lo spareggio per il secondo posto, ma un’ottima occasione per educare l’Inter che verrà contro una squadra che di solito impone il suo dominio. E infatti, anche sul 2-0, urlava: «Non scappate!», «Avanti!», perché anche nella testa dell’Inter, come in quella dell’Atalanta, entri l’abitudine a difendere e attaccare correndo in avanti e a non speculare sul vantaggio, come invece accadde a Barcellona e a Dortmund. Ieri l’Inter lo ha fatto. Ha cambiato pelle sotto Conte. Come Gagliardini, sempre più prezioso. Un mercato ambizioso renderà questa squadra definitivamente competitiva, a ogni livello. Di sicuro Antonio è soddisfatto, ma per tenere alta la tensione e stimolare gli acquisti, non può confessarlo. E infatti a fine match si è lamentato…".

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Sezione: Rassegna / Data: Dom 02 agosto 2020 alle 09:00 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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