In Serie A nello scorso decennio con Cagliari e Roma, Victor Ibarbo oggi gioca al Pontedera, in Serie D. Dopo aver giocato in Giappone e in Colombia, suo paese natale, il richiamo dell'Italia è stato troppo forte. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha raccontato alcuni episodi della sua lunga carriera, a partire del motivo per il quale, secondo lui, è così famoso: "Sono diventato più famoso per quel videogioco (Fifa 15, ndr) che per i vent’anni di carriera in giro per il mondo. Sono finito in una specie di Hall of Fame, sui social mi arrivano decine di messaggi: tutti vogliono sapere quanto sarò forte nella prossima edizione del gioco".

Ibarbo: "Mi voleva l'Inter, ma..."

Quando Ibarbo è passato dal Cagliari alla Roma, nel 2015, i giallorossi non erano l'unica squadra interessata: "Mi voleva anche l’Inter, ma il Cagliari scelse di cedermi alla Roma. Loro avevano già degli ottimi attaccanti: Destro, Borriello, Gervinho, Doumbia. Poi è arrivato Dzeko. E ovviamente capitan Totti, con il quale avevo un ottimo rapporto".

Ibarbo, tra gli altri temi, ha parlato anche del gol italiano a cui è più legato, il coast-to-coast contro la Juventus del 2013: "Una corsa di 87 metri, da area ad area, saltando Marchisio e Barzagli in un colpo solo. Ho segnato, mi sono girato e ho visto i miei compagni con le mani tra i capelli. Non credevano a ciò che avevano appena visto". Dopo aver lasciato l'Italia Ibarbo ha giocato al Watford, prima di tornare all'Atletico Nacional in patria e di raggiungere la Grecia, per unirsi a un allenatore italiano: "Al Panathinaikos mi ha voluto Stramaccioni e ho accettato la sfida". Poi gli anni in Giappone, una nuova parentesi in Colombia e ora il Pontedera, in Serie D.

Sezione: News / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 15:42
Alessandro Savoldi
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Alessandro Savoldi
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Sin da piccolissimo appassionato di sport a 360°, di calcio in particolare. Dal 2025 segue l'Under23 e la Primavera dell'Inter per FcInterNews.it, sempre con passione, attenzione e cura dei dettagli.