Intervistato da Tuttosport, Beppe Bergomi ha parlato dell'imminente impegno europeo dell'Inter, lui che per tre volte ha vinto la Coppa Uefa, ora Europa League.

L'Inter può vincere l’Europa League? 
"Sì la può vincere. Detto questo, ora ci saranno sfide secche, non si potrà sbagliare e quindi potrebbero esserci delle sorprese. Anche perché con tutto quello che è successo, è difficile dire che sia favorito, se chi ha giocato molto come le squadre italiane o inglesi, o chi, come le spagnole o le tedesche, è fermo da più settimane. Devo dire che per quanto riguarda l'Inter, mi sembra che la squadra stia bene, sia in salute. Ho commentato personalmente la sfida col Napoli e poi ho seguito la vittoria a Bergamo con l'Atalanta. Ho visto una buona Inter. Di sicuro i nerazzurri, essendo favoriti sulla carta, avranno maggiore pressione, ma hanno tutto per battere il Getafe". 

Finora che voto darebbe all'annata nerazzurra? 
"Diciamo 6.5, che ovviamente si alzerebbe con un buona Europa League". 

Che spiegazione si è dato degli ultimi pesanti sfoghi di Conte? 
"Quando vivi ambiente l'Inter, e io l’ho vissuto per tanti anni, hai sempre l'impressione che le pressioni dall’esterno siano più forti. Quando giocavo, da dentro, mi dicevo che la Juventus aveva maggiore protezione all'esterno, il Milan aveva le tv dietro, mentre noi eravamo delle banderuole al vento. Quando ascolto Conte, mi sembra di sentire il Trap quando diceva che allenare l'Inter era come stare in una centrifuga. Io per un verso lo capisco quando dice che non viene valutato bene il suo lavoro, dall'altro credo che voglia stanare la società, farla crescere a tutti i livelli. Detto ciò, trovo che l'ultima uscita dopo la gara con l'Atalanta sia stata molto forte, forse troppo". 

Ma secondo lei c’è margine per proseguire insieme o Conte ha voluto porre le basi per una separazione? 
"Non lo so, lui senza dubbio ce l’ha con determinate persone. Mentre lo ascoltavo, mi chiedevo: "Perché sta facendo così?". Con le sue parole Antonio ha voluto ricompattare la squadra parlando bene di tutto l’ambiente di Appiano, infatti ha citato Oriali, i magazzinieri e chi lavora al centro sportivo. Conte ha detto: "Noi ci siamo, sono gli altri che non ci aiutano". Poi, magari ha invece voluto creare uno strappo con la società. Però, ripeto, non escludo che sia stato un modo per dire, a suo modo, quindi forte, "Cresciamo insieme"". 

Lei insisterebbe con Eriksen o punterebbe su altri profili? 
"Bisogna riprovare a dargli fiducia. Conte lo ha fatto dopo il lockdown, ha cambiato sistema, ma con l'Atalanta si è visto che col 3-5-2 l'Inter ha un'altra marcia, maggiori sicurezze. Eriksen anche al Tottenham entrava poco in area, mentre Conte vuole centrocampisti che si inseriscano di continuo. E' bravo sui calci piazzati, ma non compri un giocatore solo per le punizioni e i calci d'angolo. Però Eriksen è stato un investimento importante, anche a livello d'ingaggio, e non può essere fin da inizio stagione un panchinaro, altrimenti lo si perde ulteriormente, pure a livello psicologico". 

Cosa serve all’Inter per ridurre definitivamente il gap con la Juventus? Hakimi, per esempio, sembra un bel partire... 
"Con o senza Conte, Hakimi è un ottimo innesto. Ora servirà un Hakimi anche a sinistra, uno, anche se il paragone non farà piacere ai tifosi interisti, alla Theo Hernandez, che salti uomo, che abbia gamba vera. E poi bisogna inserire un big in mezzo al campo, un Lothar Matthaus. Ovvero un giocatore con personalità, carattere e carisma. Uno che faccia crescere chi ha intorno, un po' come ha fatto Ibrahimovic con i giovani del Milan. A noi nel 1988 mancava un leader che esaltasse le nostre qualità: eravamo una buona squadra, con Matthaus diventammo un'Inter vincente". 

Se fosse necessaria una cessione importante per svolgere il mercato in entrata, chi sacrificherebbe fra Skriniar, Brozovic e Lautaro Martinez? 
"Sono scelte difficili, tutti hanno delle caratteristiche importanti. Ovviamente molto passerà dalla presenza o meno di Conte e dalle sue scelte. Con la sua permanenza e la crescita di Bastoni, forse opterei per Skriniar". 

VIDEO - INTER, MISSIONE EUROPA LEAGUE: LA SQUADRA PARTE PER LA GERMANIA

Sezione: Rassegna / Data: Mar 04 agosto 2020 alle 10:56 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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