HANDANOVIC 6,5 - Dice no per tre volte a Ronaldo, riscattando in parte lo svarione dell'andata. La Juventus crea ben poco ma lui mostra sicurezza e la trasmette a tutto il reparto.

SKRINIAR 6 - Fa da crush test per Bernardeschi che spesso e mal volentieri si scontra con questo armadio slovacco di 90 chili, bravo a non farsi puntare almeno fino a quando si palesa CR7 che proprio dalle sue parti crea i principali grattacapi a Handanovic. In fase di costruzione è sempre al suo posto in appoggio, anche se gli manca la brillantezza nel tocco e fatica sul terreno bagnato.

DE VRIJ 6,5 - Salva nel primo tempo su un tiro a colpo sicuro di CR7 e si prende la briga di portare il pallone oltre la metà campo quando la Juve alza il pressing e non ci sono compagni smarcati nel raggio di 20 metri. Nel complesso dirige con la solita disinvoltura e l'assenza di punte bianconere lo agevola.

BASTONI 6 - Ha già metabolizzato l'errore del match d'andata e fa la sua parte senza patemi. Kulusevski, che transita nella sua zona, raramente ha spazio per puntarlo e paga il fatto di non essere una punta di ruolo. Si giova del buon lavoro di Darmian su Cuadrado e non è particolarmente creativo in fase di impostazione. DAL 65' KOLAROV 6 - Frequenti cambi di gioco e spinta a sinistra dove usa tutto il mestiere per costringere Cuadrado ad abbassarsi.

HAKIMI 6,5 - Nel primo tempo è l'arma in più dei nerazzurri, appena ha campo parte e non lo prende nessuno. Persino Alex Sandro sceglie di farsi squalificare per fermarlo. Nonostante l'ipotetica gabbia creata ad hoc da Pirlo, resta un pericolo costante e sfiora l'incrocio dei pali col mancino. Punto di riferimento offensivo fino all'ultimo minuto.

BARELLA 6 - Meno elettrico del solito, guida la carica quando l'Inter alza il baricentro e costringe la difesa juventina a uscire dal pressing. Cerca sempre la giocata veloce, a volte gli capita però di non essere preciso come al solito. Prova sempre a infilarsi nel cuore della manovra e resta l'ultimo ad arrendersi.

BROZOVIC 6 - Concentrato, sempre a testa alta concedendosi qualche sbavatura. La manovra passa sempre dai suoi piedi, rispetto al solito predilige il passaggio davanti e ogni tanto forza la giocata. Tra i più propositivi in maglia nerazzurra, poi da metà ripresa inizia a perdere colpi e si fa ammonire dopo un pallone perso.

ERIKSEN 5,5 - Gioca ai suoi ritmi e sbaglia poco anche se il terreno bagnato lo costringe a perdere qualche secondo di troppo. Prende anche l'iniziativa di concludere, ma trova sempre una maglia bianconera a frapporsi. Tatticamente rispetta le consegne e si abbassa spesso, non riesce a far bene sui calci piazzati e non incide come dovrebbe. DAL 65' SENSI 5,5 - Sicuramente più presente di Eriksen in quella zolla di campo, anche lui però si fa avvolgere dall'inconcludenza dei compagni e pur alimentando sulla trequarti la manovra fatica a estrarre conigli dal cilindro.

DARMIAN 6 - Piazzato a sinistra per prendersi cura di Cuadrado, si gioca il jolly del cartellino giallo su Ronaldo per un tackle troppo ruvido. In fase di spinta il suo coinvolgimento si spegne sulla trequarti, è evidente come si senta meno a proprio agio sulla corsia mancina. Dietro resta sul pezzo anche quando il colombiano lo stuzzica. DAL 58' PERISIC 5,5 - Si fa trovare largo a sinistra ma viene sempre raddoppiato, rininciando così a puntare l'avversario. L'Inter spinge, lui non riesce a emergere.

MARTINEZ 5 - Male nell'area di rigore bianconera, dove ha due buoni palloni ma li spreca malamente. Nel primo caso riesce persino a calciare il piede di Bernardeschi invece di scaraventare in rete il pallone. Perde anche un pallone sanguinoso sulla propria trequarti. Il cinismo, questo sconosciuto: garra e impegno non sono tutto per un attaccante.

LUKAKU 5,5 - Fa a botte costantemente con De Ligt (che vince il duello), però è dalle sue aperture che si sprigiona la velocità di Hakimi. Non solo, è sempre impegnato a far salire la squadra che lo cerca per superare il pressing bianconero. In zona gol però è poco appariscente e alla lunga si rivela un problema: spalle alla porta è difficile tirare....

ALL. CONTE 6 - La sua squadra crea tanto e rischia poco, dalla panchina può fare davvero poco però se i suoi fanno a gara a chi tira più pallonate contro gli avversari. Certo, sulla precisione si può lavorare ma questa zavorra rischia di costare cara alla lunga, ben più di una semifinale di Coppa Italia. Nella ripresa passa a quattro e la presenza nerazzurra nella metà campo avversaria rimane costante, quanto insipida. Peccato, l'eliminazione nasce a Milano.


JUVENTUS: Buffon 6, Danilo 6,5, Demiral 7, De Ligt 7, Alex Sandro 5,5, Cuadrado 6 (dall'81' Chiellini sv), Bentancur 5,5, Rabiot 6, Bernardeschi 5,5 (dal 62' McKennie 6), Kulusevski 5,5 (dall'87' Chiesa sv), Ronaldo 5,5. All. Pirlo 6


ARBITRO: MARIANI 6 - Vede bene sul presunto contatto Lautaro-Bernardeschi, in campo c'è tensione e qualche fischio non convince, però nel complesso guida serenamente in porrto una nave storicamente difficile da domare.
ASSISTENTI: Bindoni 6 - Paganessi 6
VAR: Valeri 6

Sezione: Pagelle / Data: Mar 09 febbraio 2021 alle 22:38
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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