Dopo le parole di Beppe Marotta, spazio anche a Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, che a DAZN ha presentato il derby d'Italia tra poco in scena allo stadio Giuseppe Meazza: "Credo che prima di tutto conti molto la prestazione oggi, perché dopo la continuità degli ultimi mesi farlo a San Siro contro la più forte del campionato sarebbe una conferma. Poi è chiaro che bisogna limitare gli errori al massimo quindi un risultato positivo farebbe bene alla classifica, ma credo che la prestazione venga prima" ha detto l'ex difensore bianconero che a proposito di difendere ha pure dato qualche 'consiglio' ai suoi. 

McKennie a Napoli ha giocato quasi da quinto, questa sera potremmo vederlo fronteggiare Dimarco?
"Può capitare. Poi l’Inter gioca diversamente dal Napoli, potrebbe essere una situazione diversa. Il calcio ormai è così fluido e di movimento che dobbiamo adattarci. Weston tra le sue grandi qualità, oltre al fatto di poter ricoprire più ruoli, ha che si adatta molto bene. La zona sarà più o meno quella, a fronteggiare Dimarco".

Su Thuram e Lautaro:
"A Marcus va tolta la profondità, è molto bravo ad aprirsi e nell’allungare la squadra, se riusciamo a scappare prima con le preventive contro un giocatore come Thuram sarebbe importante. Lautaro è pericoloso negli ultimi 20 metri, magari lontano dalla porta puoi tenerlo meno d’occhio e concedergli la palla ai piedi, ma quando arriva verso l’area diventa un killer incredibile".

Ti illumini quando parli di calcio.
"Eh poi di difesa (ride, ndr). Parliamo di difendere quel tipo di giocatori lì, beh… Con Thuram no, ma con Lautaro l’ho fatto tanti anni, ha avuto una crescita esponenziale. Soprattutto a livello di carisma, perché i movimenti li aveva già anche anni fa".

Sezione: L'avversario / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 20:30
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi