Intervistato dal Corriere dello Sport, il celebre tifoso interista Nicola Savino ha commentato le parole di Antonio Conte sugli scudetti revocati alla Juventus di Fabio Capello:

Nicola Savino, da interista quanto le hanno fatto piacere le parole di Conte?
"Parecchio. Perchè è il colmo che proprio l’allenatore della Juventus riconosca quello che invece la società bianconera continua a negare. E poi c’è un’altra cosa che mi ha fatto sorridere...".

Quale?
"Beh che proprio Conte abbia avuto problemi con... Capello. E’ una battuta che ha cominciato a circolare già domenica e l’ho trovata azzeccata visti i protagonisti..."

Sempre da tifoso nerazzurro, lei da che parte sta? Con Conte o con Capello?
"Credo che la verità stia nel mezzo. La Juventus di Capello era una squadra fortissima. E proprio per questa ragione non aveva bisogno di favori e aiuti. Perchè quelli ci sono stati. Trovvo assurdo invece il “negazionismo” su Calciopoli. Certe cose sono avvenute e hanno prodotto delle condanne, sia per la giustizia sportiva sia per quella ordinaria".



Insomma, quegli scudetti andavano revocati...
"So che tanti bianconeri si attaccano alle telefonate di Facchetti, sostenenendo che certe abitudini le avevano tutti. Ma io quelle telefonate le ho ascoltate e il tono delle conversazioni non può essere ignorato. La differenza era evidente".

Allora, sente suo lo scudetto del 2006?
"In realtà non me ne importava all’epoca, quando è stato assegnato all’Inter. Ancora meno dopo le vittorie degli anni successivi. Quel titolo non doveva andare a nessuno e la Juventus doveva retrocedere come è accaduto".

Adesso, però, la squadra bianconera è tornata a dettare legge...
"Io dico che, paradossalmente, alla Juve ha fatto bene finire in B. Si è ripulita, si è rifatta un’immagine ed è ripartita. E’ stato un percorso e ora ne sta beneficiando. Chi può dire che sarebbe accaduto lo stesso? Al contrario, magari, sarebbe andata incontro ad altre difficoltà. Anzi, credo che siano stati pure abili a sfruttare la situazione".

Si spieghi...
"Beh, hanno dato vita a quella che può essere tranquillamemte definita una strategia di mercato. Hanno gridato le loro ragioni, hanno trovato forza in questo, ricompattandosi con tutto l’ambiente. Anche il nuovo stadio è un simbolo".

Tutti i giorni lavora con un noto tifoso Juventino, ovvero Linus. Ne ha approfittato per dedicargli qualche battuta sulle parole di Conte?"In realtà in radio l’argomento è stato appena sfiorato. Linus viene criticato dai sostenitori bianconeri. Dicono che sia troppo accondiscendente, solo perchè non ha mai negato l’esistenza di Calciopoli. Insomma, non avevo troppi spunti per prenderlo in giro..."

Sezione: News / Data: Mar 18 febbraio 2014 alle 12:14 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandra Stefanelli / Twitter: @Alestefanelli87
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