Domani, la Lega Serie A proporrà all'Aic, il sindacato calciatori, la sospensione degli emolumenti "sine die e sino a quando non si riprende l'attività", come riporta La Repubblica. Questo è quanto si legge: "Un esempio: se non si tornerà a giocare, ipotesi purtroppo che di giorno in giorno cresce sempre di più, non verranno versati gli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno quando termina la stagione sportiva. La Lega lo fa per evitare che ci possano essere penalizzazioni in classifica in caso di ritardati pagamenti (alcuni club non hanno ancora versato febbraio quando peraltro si era in piena attività) e che qualche giocatore possa chiedere la messa in mora del proprio club, svincolandosi di fatto. Su altro piano, invece, il taglio degli stipendi. Qui la Lega non può intervenire e difatti non interviene: è una trattativa singola fra i giocatori e i loro club. Se un calciatore non accetta, non ci può essere alcun taglio (si rischierebbero le vie legali). La Juve ha tracciato la strada, si è mossa per prima come sovente capita anche perché la sua situazione di bilancio quest'anno già non era felicissima e ora questo stop crea, e rischia di creare, danni ingentissimi. Adesso si stanno muovendo anche tutti gli altri club: l'ipotesi di taglio è, come quello della Juve, intorno al 30 per cento".

 

Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2020 alle 19:28
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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