"Io non mi sono mai amato, neanche quando pensavo di meritarlo. Mi son piaciuto, ma amato no". Walter Sabatini, ex dirigente dell'Inter si è aperto senza filtri, rivelando le sue insicurezze, nel corso di un'intervista toccante rilasciata al podcast One More Time. "Di nostalgia non si dovrebbe vivere. Io, invece, vivo di nostalgia e di rammarico e di pentimento. A volte sento le persone che dicono “io rifarei tutto”. Io, a parte mio figlio, nella mia vita non rifarei niente, neanche le scelte più importanti che ho fatto calcisticamente. Cioè, rifarei tutto ma in maniera diversa, tutto a parte mio figlio".

Un presente difficile: "Non posso accettare di finire una vita così grirgia"

Dopo aver raccontato alcuni episodi drammatici della sua vita, come il coma di 25 giorni di qualche anno fa, Sabatini racconta come vive il presente: "Non esco più di casa, sto anche un mese senza uscire. Non mi sento al sicuro, ma soprattutto non mi va di espormi di fronte alla gente. È una cosa che mi devasta. La mia vita è stata tutt'altro. E il ricordo di come ero e di quello che ho fatto mi ferisce, perché poi devo far per forza il confronto. Oggi non è una vita che mi piace, è veramente una vita non mia, di qualcun altro. Credo di poter reagire, credo di continuare a vivere e poi so di dover fare ancora cose belle e importanti. O le faccio in prima persona o per interposta persona, ma le farò. Non posso accettare di finire una vita così grigia. Devo fare qualcosa". 

Sezione: News / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 16:43
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.