La vittoria della Turchia contro gli USA ha alimentato il rammarico per l'eliminazione prematura dal torneo. Montella e compagnia continueranno a chiedersi "cosa sarebbe potuto accadere se, anche nelle prime due gare maledette, certi tiri fossero entrati con la stessa facilità" che contro la Nazionale di Pochettino. Lo stesso Hakan Çalhanoglu, fino al Mondiale tra i giocatori più idolatrati, è stato invece uno dei giocatori più deludenti della spedizione turca. Il capitano è stato "scorticato dalla critica" in Patria perché, anche a causa di problemi fisici, non è riuscito a esprimersi ai livelli mostrati con l'Inter, racconta la Gazzetta dello Sport nell'edizione odierna, che poi a proposito del 20 di Chivu sposta l'attenzione anche sui piani di Viale della Liberazione.

Il piano dell'Inter

Sul fronte nerazzurro, il club e l'allenatore hanno invece piena fiducia nel centrocampista e l'intenzione dei dirigenti del The Corner sarebbe quella di confermarlo per l'ultimo anno di contratto, con la speranza di ritrovare "il regista al posto di comando nell'ultimo anno di contratto" e in migliori condizioni fisiche rispetto alla stagione appena conclusa. Salvo offerte molto importanti provenienti dalla Turchia, l'Inter non ha intenzione di cederlo. La pista Fenerbahçe viene definita ormai raffreddata con la mancata elezione di Hakan Safi e, allo stesso tempo, Marotta non ritiene prioritario discutere un rinnovo: "Arrivare alla naturale scadenza non sarebbe certo un dramma"specifica la Rosea che spiega come l'ipotesi delineata è quindi quella di una separazione consensuale al termine della stagione 2026-27, dopo sei anni insieme.

Sarà a disposizione di Chivu per la tournée 

Con l'addio anticipato al Mondiale della Turchia, Calhanoglu rientrerà prima del previsto a Milano e sarà a disposizione di Chivu per la tournée estiva in Cina e Australia, "giusto il tempo di riordinare le idee, i sentimenti e pure le priorità".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 08:30
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi