Sfumati prima Marco Palestra poi la suggestione Nico Paz, con Oumar Solet che si fatica a chiudere e Curtis Jones sempre distante, è normale che i tifosi interisti storcano il naso di fronte all'evoluzione del mercato dell'Inter. Ne parla il giornalista Paolo Condò nel suo editoriale sul Corriere della Sera: "Le storie di mercato relative a Marco Palestra e Nico Paz non sono uguali e nemmeno assimilabili, se non per la presenza dell’Inter sulla scena, pesantemente nel primo caso, in modo molto più sfumato nel secondo. La notizia fresca è la decisione del Como di aderire alla proposta del Real Madrid e di acquistare il cartellino dell’argentino per 60 milioni (in realtà 50, visto che il Real deve prima versarne 10 per il diritto di riacquisto): si tratta comunque di un investimento enorme per il bacino del Como, garantito però dal valore del giocatore, che ha spinto molto per questa soluzione".

Fuori timing

"Detto quindi che qualsiasi inserimento nerazzurro sarebbe stato in seconda battuta — e per quanto le gerarchie economiche dei club siano cambiate, l’idea di sviluppare un giocatore per il Real è accettabile per il Como, molto meno per l’Inter — il rimpianto vero resta Palestra perché tra la fine di maggio e lo scorso weekend c’è stata un’ampia finestra temporale nella quale Inter e Atalanta hanno avuto la penna in mano sulla base dei famosi 45 milioni più 5 di bonus raggiungibili. Marotta e Ausilio avrebbero firmato di buon grado, specie dopo che l’addio forzato a Dumfries ha scoperchiato la necessità di una degna sostituzione. Ma il timing del fondo Oaktree, par di capire, non è quello indispensabile in una trattativa calcistica di alto livello. E questa è una discrepanza alla quale l’Inter dovrebbe porre rimedio — forte dei risultati anche economici ottenuti in questi anni — perché non ha senso sperare che un ragazzo di 21 anni rifiuti la Premier League, ha senso blindarlo prima che uno col carisma di Xabi Alonso lo chiami. Era successo l’anno scorso con Giovanni Leoni, finito al Liverpool in una notte perché i 30 milioni richiesti dal Parma spaventavano tutti. In Italia".

Sezione: Copertina / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 11:40
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.