Il Como ha deciso di rischiare, puntando tutto su Nico Paz, il gioiellino argentino ad un passo dal tornare al Real Madrid per poi finire sul mercato, che resterà invece a corte di Cesc Fabregas. Un'operazione che, inevitabilmente, fa interrogare sulle reali possibilità di esborso di tale cifra da parte dei comaschi, tenendo conto delle regole UEFA sul Financial Fair Play. A chiarire la cosa ci pensa la Gazzetta dello Sport che semplicemente introduce il discorso sottolineando la solidità economica della proprietà comasca.

La famiglia Hartono, il cui patrimonio è stimato in 44 miliardi di dollari, sostiene un progetto molto ambizioso, nel quale "i soldi non sono mai stati un problema". Anche le attuali norme UEFA sul fair play finanziario non rappresentano un ostacolo immediato, poiché il Como, qualificatosi per la prima volta in Champions League, entrerà nel sistema di monitoraggio UEFA solo dalla stagione 2026-27. La prima verifica avverrà dunque nella primavera del 2027, quando saranno analizzati i bilanci del triennio precedente. Sulla base dei conti già disponibili, il club presenta perdite molto elevate: nel 2023-24 il deficit è stato di 50 milioni di euro, mentre nel 2024-25 "il rosso è schizzato a 132 milioni consolidati" e anche l'esercizio successivo dovrebbe chiudersi con un disavanzo significativo, tanto che "il risultato del triennio sarà nettamente al di sopra del tetto consentito". Il probabile scenario dunque sarà la sottoscrizione di un settlement agreement della durata di 3 o 4 anni con la UEFA impegnandosi a rispettare maggiori vincoli sul controllo dei costi e sulla composizione della lista UEFA. Per il momento, "il Como è 'vergine' agli occhi della Uefa. Ci sarà tempo per pensarci".

Sezione: Rassegna / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 10:27
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi