Uno degli argomenti più gettonati nelle settimane scorse è stato il trapianto di capelli cui si è sottoposto Hakan Calhanoglu, diventato virale sul web. Infatti, il centrocampista dell'Inter, dopo un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, all'inizio di agosto 2026, ha confermato di essersi sottoposto a un intervento di trapianto capelli in Turchia. Ha raccontato come questa esperienza gli abbia permesso di superare i problemi di autostima dati anche dall’essere oggetto di battute negli spogliatoi sul suo aspetto: ha ammesso di essere felice di aver fatto questa scelta. Ovviamente la sua situazione si è spostata dal campo ai social, diventando una vera e propria discussione anche in merito a questo genere di trattamento non certo nuovo tra i professionisti dello sport .
Il centrocampista ha dimostrato come prendendo in mano la propria situazione di calvizie e risolvendola con un intervento presso la Cosmetica Clinic, presente sul mercato da oltre 20 anni con 16.000 interventi di successo, sotto la guida del dottor Levent Acar, ha superato il suo problema. Il suo percorso non è ad oggi concluso: infatti è nella fase di crescita capelli dopo trapianto che vedremo conclusa tra 12-18 mesi. Attraverso la sua esperienza si può tastare con mano l'esistenza di una soluzione, che può essere adottata da chi soffre di calvizie. Ma si può con costanza effettuare un percorso strutturato per tornare ad avere quella chioma in cui è bello passare le dita tra i capelli.
Il campione e il suo look: prima e dopo
Hakan Calhanoglu è nato a Mannheim nel 1994 e a 32 anni è il regista dell'Inter e il capitano della Nazionale turca. I tifosi dell'Inter, ma non solo, conoscono il suo percorso a livello di carriera, in quanto il giovane talento è partito in Germania ad Amburgo, passando per quattro stagioni al Milan e nel 2021 all'Inter. Viene apprezzata a livello di gioco la sua lettura strategica della situazione in campo e il tiro dalla distanza. Le immagini che lo ritraevano prima dell’intervento di trapianto di capelli mostravano questo giovane con un’attaccatura più ampia soprattutto nella zona frontale: questo dava problemi legati alla sua estetica.
Il calciatore è voluto intervenire scegliendo una clinica nel suo paese di origine: si aggiunge a questo la notorietà della Turchia come meta per i trapianti, in quanto riesce a proporre sul panorama internazionale dei costi vantaggiosi rispetto alle offerte internazionali. La Turchia oggigiorno è una delle mete più gettonate grazie al fatto che non solo propone delle tecniche all'avanguardia quali la DHI e la FUE, di cui vedremo poi le caratteristiche, ma unisce a queste anche dei preventivi vantaggiosi. Sicuramente non era una delle priorità per il calciatore, ma è un aspetto essenziale per le persone con un potere di acquisto normale.
La Turchia è oggi una delle mete leader nel panorama internazionale proprio grazie al fatto che i suoi prezzi riescono a essere calmierati. Anche per persone che hanno un potere d'acquisto minore rispetto a un calciatore ci possono essere dei preventivi appetibili. Per chi si domandasse com'è possibile avere costi più bassi, le spiegazioni sono legate all'economia del paese. La Turchia ha un costo della vita più basso e un cambio favorevole per chi viene da paesi in cui le valute ufficiali sono l'euro e il dollaro. Queste due valute, infatti, hanno un cambio vantaggioso rispetto alla lira turca. In aggiunta a tutto questo, c’è il fatto che la vita media in Turchia costi meno e, di conseguenza, anche il costo del trapianto di capelli in Turchia.
Lo stesso mantenimento di una clinica in Turchia ha un costo inferiore rispetto all'Italia e agli Stati Uniti, da questo viene naturale il fatto che il preventivo a pari prestazioni, redatto da una clinica turca, abbia un'incidenza inferiore rispetto a un preventivo fatto in Italia o negli Stati Uniti. Per essere precisi, si sta parlando di un'incidenza che arriva a essere fino al 70% in meno. Tutto ciò è a vantaggio del consumatore medio: per questo motivo il prezzo è una variabile di scelta che fa propendere la scelta verso la Turchia.
Il cambiamento Calhanoglu dopo l'intervento
Calhanoglu e il trapianto di capelli hanno fatto e fanno ancora notizia. Il calciatore ha quindi effettuato il suo intervento e, nonostante l’efficacia trapianto capelli sarà visibile dopo i 12-18 mesi, si vedono già i primi risultati. È ovvio che riusciremo a vedere gli sviluppi durante la stagione calcistica e non ora. Infatti, le prime settimane solitamente sono legate alla guarigione del cuoio capelluto con un eventuale intervento di un percorso farmacologico, laddove ci fosse un arrossamento o un gonfiore eccessivo della cute stessa. Calhanoglu tramite la sua esperienza saprà dare consigli trapianto capelli pratici.
L'importanza in questo periodo di guarigione è quella di seguire delle routine che possano ottimizzare la cicatrizzazione e minimizzare l'effetto di shock loss, che si potrebbe presentare tra il primo e il secondo mese. Questo implica una perdita di capelli,ma non vuol dire che il risultato non sia positivo: è semplicemente un assestamento del cuoio capelluto, perché il fine ultimo del trapianto non è quello di uscire dalla sala operatoria con già una chioma folta, cosa non possibile, ma è quello di far sì che i bulbi piliferi su cui si interviene possano rientrare in un ciclo di crescita normale
L'intervento è quindi importante, ma lo è altrettanto la fase postoperatoria. Infatti uno dei vantaggi delle cliniche turche è il fatto che seguono il paziente dal pre-intervento fino al termine.L'assistenza post operatoria è una fase delicata in cui lo staff medico interviene a cambiare le routine o i percorsi farmacologici durante i mesi in base ai progressi del singolo, per permettere la guarigione e poi la crescita del capello e farlo rientrare in un ciclo di vita naturale. Questo dovrebbe fare in modo che non si debba più intervenire una volta finito il percorso.
Calhanoglu quindi si trova in questa fase dove l'impegno non è solo da parte della clinica, ma anche da parte del paziente stesso nel seguire i suggerimenti e le routine date dallo staff medico. Una collaborazione proficua porta a un risultato ottimale. La dimostrazione di tutto ciò sono tutte le casistiche che si vedono anche nei siti web delle cliniche del trapianto di capelli prima e dopo, come la chioma cambi e come si possa ritornare a una situazione ottimale per risolvere definitivamente il problema della calvizie.
Dettagli dell'intervento di trapianto capelli
Andando ad analizzare la scheda clinica di Calhanoglu, il calciatore ha effettuato la sua visita preliminare fatta in Cosmedica il 5 luglio 2026. La visita preliminare in clinica è uno dei momenti fondamentali di tutto il processo: nelle cliniche turche questa è solitamente gratuita e avviene da remoto. In questa fase lo staff medico analizza la singola casistica, il numero di innesti, l'ampiezza dell'area da trattare e se vi è un'area donatrice. Analizzato tutto ciò, la clinica stipulerà un preventivo non vincolante. Il suggerimento è sempre quello di vagliare le varie offerte sia in ambito internazionale (quindi consultando cliniche di diversi paesi) sia più cliniche a Istanbul. In base alla propria percezione di affidabilità si sceglierà poi la clinica adatta.
Calhanoglu, dalla sua visita preliminare, aveva bisogno di 4.500 innesti e il calciatore ha deciso di effettuarli con la tecnica DHI Sapphire, una delle più evolute e svolta nella Clinica Cosmedica. Oggi le tecniche di trapianto maggiormente diffuse sono la FUE e la DHI. Queste sono andate a sostituire la FUT: con questa metodologia si estraeva un'intera striscia di follicoli piliferi e si impiantava nell'area da trattare. Questo impianto massivo implicava minore naturalezza del risultato finale, ma anche delle incisioni profonde, essendo gli elementi da impiantare più voluminosi e più numerosi.
Le nuove tecnologie richiedono maggiore capacità di precisione da parte dei chirurghi, ma al contempo sono meno invasive. La tecnica FUE implica l'estrazione del singolo bulbo pilifero, la sua ottimizzazione e l'impianto nell'area da donare, avviene quindi in due passaggi. Si va a lavorare sulla singola unità. Il suo sviluppo è stata la DHI: questa prevedeva la stessa logica di esecuzione, per cui estrazione del singolo bulbo pilifero e impianto. Il tutto però avviene in un unico passaggio e questo è stato possibile attraverso l'utilizzo dell'implanter pen, che è uno strumento che va a conservare il bulbo pilifero in una guaina non esponendolo agli agenti atmosferici esterni. Calhanoglu ha optato, come abbiamo anticipato, per la DHI Sapphire: questa tecnica prevede l’utilizzo, in fase di incisione, di lame in zaffiro. Sono bisturi ad alta precisione che creano incisioni poco invasive, precise per la direzionalità del bulbo pilifero e potenzialmente più facili da guarire.
Risultati del trapianto di capelli presso Cosmedica
Dobbiamo ancora aspettare quelli che saranno i vari step sul trapianto di capelli effettuato dal calciatore nella Clinica Cosmedica a Istanbul. Dall'altro canto c'è la sicurezza che Calhanoglu avrà dei risultati ottimali: questo grazie al fatto che ha un'età in cui la ricrescita è veloce e reattiva, grazie al fatto che c'era un'area donatrice, che ha permesso i 4.500 innesti, e alla capacità anche della clinica Cosmedica di effettuare interventi di precisione. La risposta risolutiva si avrà a fine percorso e lì si potrà valutare se il calciatore sarà stato così bravo da seguire le routine suggerite dalla clinica pedissequamente.
Consigli per chi considera un trapianto di capelli
Vedremo se il calciatore, dopo la sua personale esperienza, sarà il primo a consigliare il trapianto di capelli come soluzione alla calvizie e come passo concreto anche per riacquistare la propria autostima. È sempre bene, essendo ogni caso singolo a sé stante, richiedere un colloquio preliminare affinché la clinica possa dare un'idea di quello che sarà poi il risultato finale, senza basarsi su false aspettative.
Ci sono dei passaggi basici comunque da superare: la stessa International Society of Hair restoration surgery sottolinea come bisogna seguire in maniera fedele le istruzioni date dalle cliniche, per poter ottenere l'ottimizzazione del risultato e, quindi, per seguire al meglio il percorso. Bisogna infatti chiarire che non è tutto in mano alla clinica, ma dipende anche dalla costanza del paziente nel seguire e svolgere le routine indicate.
Il suggerimento quindi è sempre di valutare quelli che sono i risultati previsti dalla clinica per il caso specifico senza focalizzarsi su casi visti nelle foto. Inoltre, bisogna anche individuare la causa della calvizie: può essere lo stress, la genetica o anche uno stile di vita sbagliato. La risoluzione della causa viene prima dell'applicazione della soluzione. Quello che si richiede al paziente è di non avere fretta e di seguire tutti gli step necessari.
Gli step fondamentali sono la visita preliminare, la scelta della clinica e l'intervento. Nel caso in cui la scelta ricada su una clinica in Turchia, si richiede al paziente una permanenza in loco di 3-4 giorni. Tutto il percorso post-operatorio è poi seguito dallo stesso staff medico che ha svolto l'intervento con le applicazioni di routine, atte all'ottimizzazione del risultato.
Conclusioni e commenti dei tifosi
Calhanoglu e il trapianto di capelli sono entrati nel discorso nerazzurro per una via semplice: non è affatto un segreto e ne ha parlato coi compagni. Non solo, l'ha dichiarato alla Gazzetta ed è stato un argomento discusso e dibattuto sia sui giornali che sui social. Il calciatore stesso ha detto che voleva risolvere la sua progressiva stempiatura, sia per sé stesso che per non ricevere più battute dallo spogliatoio. Questa sua scelta è un atto di amore verso sé stesso, ma anche una testimonianza per chi sta cercando il coraggio di trovare una soluzione.
A fronte di tutto ciò, della sua spontaneità e dell'avere condiviso questa sua esperienza, i tifosi non possono che essere al suo fianco e lo dimostrano i numerosi commenti di incoraggiamento. Nel suo caso l'area era relativamente piccola e frontale: grazie al fatto di aver reso pubblica questa sua esperienza di vita, Calhanoglu sta diventando per i suoi tifosi un esempio pratico di come risolvere oggi una problematica estetica che va a inficiare anche sull'autostima, dando coraggio a chi ancora non lo aveva trovato.
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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