Il mattatore della serata del derby Zlatan Ibrahimovic parla ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria del suo Milan: "C'era tanta fame, per un derby che non vincevamo da quattro anni e per il fatto di essere rimasto in casa. Spiace non aver segnato il rigore, ma ho segnato subito dopo. Poi abbiamo vinto, questa è la cosa importante".

Inizia a girare la voglia di Scudetto nella tua mente?
"Siamo all'inizio, ma stiamo facendo grandi cose. Dopo il lockdown siamo cresciuti tanto, la mentalità è diversa, i giovani si sacrificano e si allenano alla grande".

Senti la responsabilità?
"Tanto, perché sono il più vecchio. Ma essere leader mi piace tanto. E poi tutti seguono, c'è voglia di vincere".

Sei stupito da te stesso?
"No, so cosa posso fare. Dopo l'infortunio sono andato negli Usa per ricominciare da zero, avevo chiesto a José Mourinho di non convocarmi perché non volevo deluderlo col mio gioco. Poi ho detto sì ai Galaxy, fino a quando Mino Raiola mi ha detto che dovevo ancora fare vedere chi ero in Europa. Io gli ho detto di chiamare il Milan perché servivo a loro".

Hai avuto paura del Covid-19?
"No, ho perso solo un po' di gusto. Facevo il tampone ogni tre giorni, poi mi sono detto che il derby non lo avrei mai saltato".

Ti senti come il leone che hai postato su Twitter?
"No, io sono come quel leone. Volevo già metterlo l'anno scorso, però dopo la sconfitta non andava bene...".

Pensi di aver dato il meglio dopo ì 30?
"Mi sento completo e con tanta esperienza, se avevo la condizione dei 20-30 anni nessuno mi fermava. Anche se pure adesso non mi fermano".

Sull'esultanza.
"La replica a uno del pubblico che cantava qualcosa... Ha mangiato questo gol".

Da quando sei al Milan i tuoi compagni migliorano sempre.
"Fisicamente mi sento bene, mi alleno e gioco con esperienza. I compagni sono sempre disponibili per fare le cose in campo, ascoltano e mettono intensità. Non accetto quando uno si rilassa in allenamento o in partita, perché come ti alleni giochi le partite".

Leao diventerà fortissimo?
"E' molto forte, ha un fisico quasi meglio del mio e ha tecnica. Deve concentrarsi sul calcio e capire che possibilità ha. Giocare nel Milan è una grande responsabilità, non hanno molta pazienza".

Si può pensare a qualcosa di più della Champions?
"Pensiamo a una partita alla volta,  le giochiamo come se fossero finali. L'obiettivo è tornare in Europa e fare bene, a titolo personale poi gli obiettivi sono differenti ma li tengo per me. Scudetto? Secondo me c'è possibilità, chi crede può fare tutto. Noi ci crediamo, poi vediamo come andrà perché il campionato è lungo".

Avevate preparato un attacco in particolare?
"Sì, ma non posso svelarlo se no le altre squadre capiscono cosa facciamo... Il mister ha preparato bene la partita, cercavamo di avere equilibrio però il derby dà adrenalina e quindi c'è meno controllo. Abbiamo rischiato un po' ma questo è il derby".

Sezione: L'avversario / Data: Sab 17 ottobre 2020 alle 21:25
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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