Emma Kullberg, difensore classe 1991 dell'Inter Women, si è raccontata ai microfoni del club nerazzurro in occasione del rilascio del MatchDay Programme.

"Sono cresciuta a Umeå, una città nel nord della Svezia. Lì ho iniziato a giocare quando avevo 6 anni. Era bello, da bambina segnavo molti gol: giocavo a centrocampo o in attacco, ne ho fatti tanti. I miei genitori erano entrambi calciatori: sono cresciuta con la passione per questo sport e quando ho esordito al Gammliavallen, lo stadio dell'Umeå IK ero molto nervosa, perché volevo rendere orgogliosi loro e tutte le mie compagne che ammiravo moltissimo - racconta -. Nel calcio ho vissuto tanti momenti bellissimi: il primo che mi viene in mente è la vittoria del campionato in Svezia con il Kopparbergs nel 2020, ma forse il più emozionante è stato il mio esordio all'Olimpiade di Tokyo, quando con la Svezia ho giocato da titolare contro la Nuova Zelanda. Alla fine del torneo abbiamo vinto la medaglia d'argento".

"Quando ero piccola mi ispiravo a Hanna Ljungberg, attaccante leggendaria dell'Umeå e della Nazionale svedese, una giocatrice che ha vinto tantissimo. Poi ho ammirato la brasiliana Marta: anche lei ha giocato per la squadra della mia città. Tra gli uomini il mio preferito nella storia dell'Inter è Ronaldo: quando ero piccola mi avevano regalato una sua maglia nerazzurra. Nel mondo del calcio la persona da cui ho imparato di più è Andrée Jeglertz, che è stato mio allenatore sempre all'Umeå".

Sezione: Inter Femminile / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 12:56
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.