Marco Materazzi ha rilasciato un'intervista al Quotidiano Sportivo, in vista della ripresa del campionato di Serie A, dove ha inevitabilmente parlato anche dell'Inter di Chivu.

"Per me l’Inter rivince lo scudetto, ne sono sicuro. Ma allo stesso tempo dico di stare attenti ai giallorossi, perché sono forti. Bisogna vedere quanto durano considerato che hanno anche una Champions League di mezzo. Ma l’Inter è la migliore - le sue parole -. Sono 7-8 anni che lo dico, l’Inter in Italia non ha rivali. Ma nel 2011 facevo discorsi simili per la Juventus, certo che avrebbe potuto vincere 10 scudetti di fila perché aveva anche il fattore stadio di proprietà su cui puntare. Poi è arrivata l’Inter, è la più forte. Anche se…Avrebbe potuto vincere di più. Penso a certe partite assurde che ci sono costate il titolo negli ultimi anni, dalla sconfitta sul campo del Bologna alla frenata clamorosa in casa con la Lazio. Quando hai un vantaggio importante certi scudetti non puoi perderli. Soprattutto se in campo hai dei leader capaci di accendere lo stadio".

"Giocare a San Siro non è mai semplice. Vinci cinque scudetti e poi magari ti fischiano alla prima partita. Sono abituati bene, devi essere forte e avere coraggio. Quelle qualità non ce le hanno tutti, ed io in una delle ultime partite mi sono rivisto in Lautaro quando ha mandato al diavolo l’arbitro durante la sfida col Napoli. In quel momento il capitano ha incendiato lo stadio. E l’Inter è riuscita a rimontare e a vincere quella partita. Un po’ come successe a me quando battemmo il Barcellona 3-1 dopo essere andati sotto 0-1. Ho giocato al Bernabeu di Madrid, ma pure all’Old Trafford, il teatro dei sogni di Manchester. Ma quello che ti trasmette San Siro non ha eguali. Poi, certo, tocca ai giocatori accendere i tifosi e l’entusiasmo…»

Spazio anche alla Nazionale azzurra. "Questa nazionale mi piace molto. Dopo la sconfitta con il Belgio pensavo che in Turchia sarebbe andata male, e invece il gruppo ha dimostrato di esserci, pure con la Francia. Ora possiamo sperare in un buon sorteggio per gli Europei. Il calcio però si è livellato molto verso l’alto e in Italia come strutture non siamo fra le prime del mondo. Bisogna ripartire da lì", aggiunge Matrix.

Chiusura dedicata ai ricordi calcistici più belli. "La notte di Berlino 2006 con la Nazionale o quella di Madrid nel 2010 con l’Inter? Al di là delle sensazioni, bellissime e coinvolgenti in entrambe le occasioni, a Madrid con l’Inter eravamo consapevoli di essere più forti degli avversari. Mourinho disse alla vigilia che avremmo vinto 2-0 con il Bayern… A Berlino, invece, sapevamo che la Francia era migliore di noi ma per fortuna, come lo sport insegna, non ha la meglio sempre il più bravo ma quello che vuole vincere di più. Se vado da Mou a Roma? Non lo so ancora. Mi da veramente fastidio chiedere dei biglietti, ricordo quando giocavo ed ero assillato per giorni".

Sezione: Focus / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 10:06
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.