"Rispetto all’anno scorso mi sento cresciuto in tutti gli aspetti del gioco. Indossare la maglia dell’Inter mi dà le stesse sensazioni di quando sono arrivato, è un orgoglio e un sogno. Giocare per questo Club e vincere le partite con i miei compagni mi rende fiero di quello che faccio. Come squadra lavoriamo tutti insieme per un solo obiettivo e questo aiuta a creare una mentalità vincente". Così Marcus Thuram, intervenuto ai canali ufficiali del club milanese per il Match Day Programme, infiamma il road to Inter-Napoli. 

Sull'approccio al calcio, amore ereditato dal padre.
"Mio padre, ricordo quando andavo sul campo di allenamento con lui, quei momenti mi hanno fatto appassionare a questo sport. Quello che rende speciale giocare a calcio è vedere tutti i tifosi felici, è una cosa bellissima, mi spinge a migliorarmi, a puntare sempre al massimo".

Sui compagni:
"In allenamento lavoriamo tanto, il nostro gruppo è molto unito e questo ci permette di allenarci con impegno ma anche con il sorriso: con Calha e Arna in particolare scherziamo molto dentro e fuori dal campo".

La sfida più grande?
"È stata sicuramente quella di diventare calciatore, ma non finisce mai: avere degli obiettivi e raggiungerli è una sfida che dura per tutta la vita perché c'è sempre spazio per migliorarsi".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 10 novembre 2024 alle 10:22
Egle Patanè
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi