Ora che l'Inter è uscita dalla Champions League, è possibile parlare della previsione di chiusura del bilancio 25/26 che, va ricordato, è quello che darà al club nerazzurro la promozione definitiva per la UEFA Financial Sustainability Regulations. La situazione risulta migliore delle attese.
Vado subito con le voci di ricavi e costi e cosa è possibile che accada:
RICAVI
Gare 54
Abbonamenti 36
Semilavorati 1
Conto Esercizio 15
Sponsor 100
Pubblicità 8,5
Royalties 40
Diritti tv 162
Prestiti 4
Plusvalenze 26
Sundry 7
Altri ricavi 14
---------------------
Totale 467
COSTI
Materie prime 16,5
Servizi 76
Godimento beni terzi 13
Costo personale 217
Ammortamenti imm. 74
Ammortamenti mat. 4,5
Svalutazioni 0
Svalutazioni crediti 3
Accantonamenti 8
Oneri di gestione 15
--------------------
Totale 424
Risultato operativo +40 circa
Costi finanziari 15
Imposte 12
Totale bilancio consolidato: +12
Come si è arrivati a questi numeri? Ci sono delle sorprese nella riduzione dei costi che senza leggere il bilancio è difficile valutare. Altre voci sono impossibili da calcolare, ma intuibili dalla traiettoria.
Iniziamo parlando di una cosa importante: la riduzione dei costi operativi. Questa probabilmente è superiore alle attese; calcoli alla mano, ante passivo finanziario e tasse, dovrebbe attestarsi sui 58 milioni in meno rispetto allo scorso anno. Cosa guida questa riduzione? Questo:
- costo del personale scende da 253 a 217.
- salari dei giocatori quest'anno scendono da 154 a 135 (tornano al 23/24).
- costo dello staff scende da 20 a 10.
- bonus prestazionali scendono da 34 a 32 (ritornano al 2023/24, quando l'Inter fece una stagione quasi identica a questa).
Va anche sottolineato che questo dato sugli stipendi è considerato sulla base del fatto che tutti i giocatori in prestito abbiano il salario coperto al 100%, cosa di cui non c'è certezza ed è davvero impossibile saperlo, almeno fino al prossimo bilancio.
Per quanto concerne i costi del personale degli uffici non si aspettano variazioni rilevanti. Scendono anche i costi di ammortamento dei giocatori (da 61 a 55, secondo calcoli fatti con il bilancio). Scendono di 4 milioni anche i costi per godimento di ben terzi (da 17 a 13).
La ragione di questa riduzione è l'estinzione da novembre del canone di San Siro per il sopravvenuto acquisto dell'impianto. Ovviamente fino a quel momento pagano e si stima 1,5 milioni dei 5,5 annuali. Quattro milioni in meno di costo. Siamo a 46 milioni in meno. Ne mancano 12. I 12 rimanenti sono 6 milioni di svalutazioni di cartellini (tra cui Pavard, 3.5) che scompaiono dal bilancio, poiché non sono attese ulteriori svalutazioni di giocatori. Minori accantonamenti per rischi (-1), che ogni anno sono sempre meno. E 5 milioni in meno di costi di vitto, alloggio e locomozione (stimati) per via di minori trasferte e minor consumo di hotel, aerei e affini, a causa di una stagione più corta, senza la fase finale della Champions e senza la Coppa del Mondo per Club. Questo valore lo scorso anno era schizzato, passando da 2,5 a 11,3 milioni, chiara indicazione di una stagione che ha richiesto un grande uso dei trasporti e dei pernottamenti ovunque nel mondo. Quest'anno, purtroppo, non accadrà.
Quindi il totale riduzione costi operativi è stimato in circa 58 milioni rispetto allo scorso anno, creando così una differenza tra valore e costo di produzione di 43 milioni in attivo (in peggioramento rispetto agli 85 dello scorso anno, ma molto meno delle attese).
Oltre a questo, arriva anche il nuovo bond rifinanziato, che fa scendere il netto costi/ricavi finanziari da 35 milioni a 15. I costi dello scorso anno (42 milioni, compensivi di 28 di interessi e 9 di estinzione anticipata, perché è stato pagato prima), scende nettamente.
Per chi non lo sapesse, il prospetto finanziario non ha solo dei costi, ma anche dei ricavi. Il risultato finale di 15 è il frutto di un calcolo tra costi (23 stimati) e ricavi (8 stimati). Si tratta comunque di una riduzione veramente grossa e molto importante. Dove invece l'Inter perde incassi? Qui non è difficile. Ne perde un complessivo di 100 milioni tondi rispetto allo scorso anno, ma sono comunque meno di quelli previsti. Infatti si attendono 72 milioni UEFA contro 136 dello scorso anno. Mancano 31 milioni di FCWC.
Nonostante questo però ci si attende più soldi da diritti di serie A, stimati in 89,75 milioni contro gli 83,7 dello scorso anno (ovviamente se l'Inter vincesse). La distribuzione dei soldi della Serie A di quest'anno dovrebbe essere 966 milioni complessivi e non 900, come riportato dai media.
La ragione del calcolo è semplice:
900 milioni di diritti tv nazionali +
240 milioni di diritti internazionali =
______________
1.140 milioni complessivi
Per chi non lo sapesse da questi soldi bisogna scalare il contributo di solidarietà (10%) e 60 milioni per il paracadute.
1140 -
114 -
60 =
______
966 milioni da distribuire alle squadre.
Le voci che l'Inter dovrebbe incassare sono:
24,15 di fisso
9 di ascolti
18,9 di spettatori
0,5 di giovani
4,1 di storia
14,1 di quinquennale
16,9 di classifica
2,1 di punti
_____________
89,75 di totale
L'Inter con il 21esimo Scudetto sorpasserebbe il Milan al secondo posto nel ranking storico, perché gli scudetti vinti contano dal 1947/48. Per l'Inter diventerebbero 16. I ticket invece non avranno grosse riduzioni. Il costo di abbonamenti e biglietti è aumentato del 10-20% in media. Vuol dire che ci si aspetta 32 milioni di incassi gare campionato, 6 per la Coppa Italia, 15 per la UEFA, 1 di amichevoli e 36 milioni di abbonamenti. Totale 90.
Ci sono 26 milioni di plusvalenze che vanno conteggiate, in aumento di 12 rispetto allo scorso anno. Si parte da Aleksandar Stankovic. Se l'Inter esercita la recompra prima del 30 giugno, la plusvalenza della cessione di Stankovic (10 milioni) va a bilancio per un valore di 7, ossia 10 milioni, meno il costo del controriscatto a 3,2, meno il minimo valore ammortizzato nel passaggio tra Lucerna e Bruges.
La somma delle plusvalenze dice:
Zalewski 9
Stankovic 7
Buchanan 4,2
Seba Esposito 3,9
Taremi 2
Aumentano anche i sundry revenues per il riscatto del 40% di Agoume da Siviglia a 4 milioni e 2,1 milioni dell'acquisto della sell on clause di Vagiannidis da parte del Panathinaikos.
Aumenteranno sicuramente gli sponsor. Lo scorso anno si contavano 88 milioni; sono previsti in aumento, secondo quello che riporta il bilancio e, in caso di vittoria dello Scudetto, scatteranno i premi prestazionali. Si arriva a un valore di 100 milioni.
Ci si attende una riduzione degli altri incassi (da 21 a 14, perché 7,2 milioni sono insussitenze di passivo verificatesi nel corso della stagione (per farla semplice: soldi che pensavano di dover spendere e alla fine invece non hanno speso).
Nella sostanza però l'Inter sembra aver ammortizzato bene la perdita grossa di ricavi che ha avuto quest'anno. Nonostante il grosso dei proventi di premi europei sia andato perso, sembra in grado di compensare con altre voci. Sicuramente non raggiungerà 500 milioni di fatturato, salvo plusvalenze non necessarie che verranno fatte entro il 30 giugno (attenzione al riscatto di Pavard, di Asllani o di altri giocatori in prestito). La gestione economico-finanziaria si mantiene equilibrata e bilanciata. Dimostrando a chi ancora non lo avesse capito che i budget di spesa sono sempre calcolati su una mediana di risultati. L'Inter opera con prudenza (forse per qualcuno eccessiva) sul mercato, perché vuole mantenere un costo della rosa stabile nel tempo. Il che vuol dire che, se molto spazio si libera, molto spazio si può occupare.
Il mercato non verrà influenzato dal risultato della stagione, perché l'Inter opera sempre in modo da non aver bisogno di fare affidamento sul parametro dei risultati per poter allestire la squadra. Pertanto la chiusa del bilancio è semplice. Si stima +12 milioni con la plusvalenza di Stankovic. Nonostante questo però bisogna essere prudenti e aspettarsi che qualche valore considerato estinto possa ripresentarsi. Per esempio svalutazioni o ingaggi di giocatori.
Prudenzialmente si può alzare il costo dei salari a 140 milioni, immaginando che parte del salario di Carboni e Pavard possa essere coperto dall'Inter. Si può anche contare qualche possibile minima svalutazione di crediti e cartellini. Motivo per cui per si chiude intorno allo zero. Un chiusura compresa tra -5 e +5 sembra il segmento più probabile. Il che, almeno sulla carta, non dovrebbe richiedere alcuna correzione, nonostante l'uscita anticipata dalla Champions, con un risultato inferiore alle attese. E' superiore quello in campionato e lo sarà molto probabilmente anche quello di Coppa italia. Questo compenserà. Quindi la previsione finale è un risultato compreso tra +5 milioni di attivo e -5 milioni di passivo. Ossia intorno al pareggio.
Enea Trapani
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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