Voti ovviamente bassi per i nerazzurri dopo l'eliminazione dalla Champions per mano dell'onesto Bodo. Ecco le pagelle del Corriere dello Sport: si salvano in pochi.

Chivu (all.) 5  Farsi battere due volte in una settimana dal Bodø è la maniera peggiore per salutare la Champions League.  
Sommer 6 Prova a mettere una pezza dopo lo svarione di Akanji, ma viene punito sulla respinta. 
Bisseck 5,5 Utile non soltanto in contenimento, ma anche nell’assediare la trequarti avversaria con le sue ampie falcate. Dorme però sull’inserimento di Evjen. 
Dumfries (37’ st) sv 
Akanji 4 
Clamoroso l’errore che spalanca al Bodø la strada per il gol e taglia le gambe all’Inter. Prova a farsi perdonare in proiezione offensiva ma è anche sfortunato: il suo piattone finisce sul palo. 
Bastoni 6 Accolto con un boato dal suo pubblico, prova a dare il suo contributo nell’arrembaggio. Segna il gol che non lenisce la delusione. 
Luis Henrique 6 Grande dinamismo in avvio, poi cala alla distanza e viene richiamato in panchina. 
Diouf (17’ st) 5,5 In campo per provare a innestare una marcia in più senza successo. 
Frattesi 6 Accompagna puntualmente l’assalto all’arma bianca nella trequarti avversaria, fiondandosi su ogni pallone capiti in area di rigore. Gli manca un pizzico di precisione. 
Bonny (17’ st) 6 Entra col piglio giusto quando però il discorso è già compromesso. 
Zielinski 5,5 Sale in cattedra alla mezz’ora, infiammando San Siro con un doppio dribbling e con un tiro che sfiora il palo. Unico sussulto in una regia ordinata ma senza particolari guizzi. 
Sucic (17’ st) 5,5 Ingresso senza sussulti. 
Barella 5 Capitano di serata, dirottato sul versane di sinistra. Corre tanto, ma spesso a vuoto e senza l’opportuna lucidità nel dettare i tempi. Lontano dagli standard della scorsa Champions. 
Dimarco 6 Il mancino si conferma affilato fin dalle prime battute di gioco. Alimenta costantemente la fase offensiva, stavolta non basta. 
Carlos Augusto (37’ st) sv 
Thuram 5  
Come con il Lecce la bandierina alzata cancella un errore grave a tu per tu col portiere. La squadra orfana del capitano necessiterebbe di un contributo decisamente maggiore là davanti dal suo numero 9. 
P. Esposito 6 Ha subito sulla testa la palla per sbloccare la gara. Continua a provarci senza darsi per vinto, ma stavolta non punge. 

Sezione: Rassegna / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 10:48 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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