"Ci siamo giocati l’Inter, in apparenza la nostra carta migliore nel ritorno dei playoff Champions, visti gli esiti dell’andata. Juventus e Atalanta sono chiamate oggi a imprese difficilissime e si fa concreto lo spettro di una Coppa senza squadre italiane agli ottavi". Lo scrive la Gazzetta dello Sport dopo il ko nerazzurro con il Bodo Glimt.

"Complimenti al Bodo, che ha vinto sul prato vero di San Siro, i norvegesi non sono bravi soltanto sul loro sintetico - si legge -. Si parla di figuraccia, ma se il Bodo è fortissimo come viene dipinto, non può esserci stata brutta figura da parte dell’Inter. La verità sta nel mezzo. L’Inter, tra andata e ritorno, ha pagato le gravi imprecisioni nelle conclusioni. Quasi tutti gli indicatori offensivi del match di ieri risultano favorevoli ai nerazzurri. Per esempio, la squadra di Chivu ha concluso per 26 volte da dentro l’area, il Bodo soltanto per 4. La differenza l’ha fatta la percentuale di realizzazione, il 4 per cento dell’Inter contro il 29 per cento del Bodo. Un dato che da solo sembra descrivere certe vittorie di squadre italiane del passato, ma certo il Bodo è fortissimo e organizzatissimo. C’è stato anche un pizzico di sfortuna, per esempio il palo di Akanji sullo 0-1. A quel punto un gol avrebbe spostato poco, quasi niente, ma nell’arco dei 180 minuti va ricordato che l’Inter di legni ne ha scossi tre, a quello di ieri sera vanno aggiunti i due in Norvegia con Darmian e Lautaro".

Sezione: Focus / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 08:14 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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