"Dopo le prime amichevoli in cui dovevamo conoscerci, adesso tutti insieme stiamo difendendo un po' meglio: ricordiamoci che per avere una difesa forte serve che lavorino tutti, dagli attaccanti fino a noi difensori". Il monito è di João Miranda, nuovo titolare della difesa nerazzurra. L'ex Atlético Madrid parla così a Tuttosport in esclusiva. "Io e Murillo? Per essere stata la nostra prima gara ufficiale, direi che è andata molto bene, ma credo che si possa ancora migliorare. Ancora non siamo al top, ma dateci altre quattro o cinque giornate e vedrete". 
 
Murillo ha qualità per diventare uno dei difensori più forti al mondo? 
"Sicuramente sì. Lo conoscevo già perché abbiamo giocato tante volte l'uno contro l'altro, in Spagna e con le nostre nazionali. È fortissimo, ha un'ottima qualità tecnica, è rapido e ha tutto quello che serve per diventare uno dei migliori centrali in circolazione". 
 
Si sprecano i paragoni: c'è chi vi accosta a Lucio e Samuel. E' un confronto che pesa? 
"Secondo me il paragone ci sta, viste le nostre caratteristiche tecniche, ma loro con l'Inter hanno vinto tutto, campionati, una Champions e altri trofei importanti. Noi invece non abbiamo ancora vinto nulla: fateci conquistare qualcosa e ne riparleremo". 
 
Fra l'altro lei ha esordito il primo aprile del 2009 nella Seleção facendo coppia proprio con Lucio. Per lei era un modello? 
"Lucio era un giocatore aggressivo, con un carattere incredibile, voleva arrivare per primo su ogni pallone. A me piace pensare di aver preso il meglio da tutti coloro con i quali ho giocato per diventare più forte. E' vero, a lui piaceva molto uscire palla al piede, a me invece piace vincere. Faccio quello che è necessario per la squadra, se serve salire bene, sennò resto dietro. Io sono uno che vuole vincere sempre, non mi piace proprio perdere. E per i miei gusti, è bene non essere troppo appariscenti. Preferisco essere efficace". 
 
A che punto è la conoscenza del nostro campionato? 
"Credo che quest'anno i club abbiano fatto dei grandi colpi per rafforzarsi e mi aspetto una Serie A spettacolare: il campionato italiano sarà uno dei migliori d'Europa". 
 
E l'Inter a cosa può ambire? 
"Siamo una squadra in evoluzione con molti giocatori nuovi. L'obiettivo minimo è arrivare in zona Champions e a partire da lì vedremo se ne avremo anche per vincere lo scudetto o se ci accontenteremo di un posto in Europa. Ma il nostro primo obiettivo è arrivare tra i primi tre". 
 
La scorsa annata ha affrontato la Juventus in Champions League: secondo lei questa Inter quanto è lontana dai bianconeri? 
"La Juve è una grande squadra e già lo ha dimostrato nelle passate stagioni. Noi dobbiamo giocare contro di loro per vedere a che punto siamo realmente e cercare di batterli per ridurre il gap". 
 
Come si trova con Mancini? 
"Lo sto conoscendo. Mi sembra un grandissimo allenatore, lavora molto sulla tattica, meno con il pallone. Devo dire che mi sta piacendo molto lavorare con lui". 
 
E' molto diverso da Simeone? 
"Ancora non posso dire quali siano le differenze, ma posso dire in cosa si assomigliano: tutti e due vogliono vincere sempre. Non importa a cosa stanno giocando, l'importante è vincere". 
 
Si parla spesso di Felipe Melo, suo ex compagno nel Brasile: farebbe comodo? 
"Melo è un grandissimo giocatore che aggiungerebbe valore a qualunque squadra".
 



 
 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 29 agosto 2015 alle 08:14 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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