Petar Sucic è il progatonista del Matchday Programme di Inter-Shakhtar Donetsk, nel giorno della gara valevole per la terza giornata della fase campionato di Champions League. "Ho iniziato a giocare nel giardino di casa, ma mi ricordo bene il mio primo gol. L'ho segnato nel primo torneo a cui ho partecipato, quando ho iniziato ad allenarmi davvero con una squadra: ero felicissimo, ho cominciato a correre per tutto il campo con le braccia spalancate in mezzo agli altri bambini", afferma il centrocampista andando indietro con i ricordi. "Quando giocavo da bambino con i miei amici sognavo di diventare un calciatore, come tutti loro. Io però mi rendevo conto di essere bravo, era una bella sensazione. Solo io ce l'ho fatta: ne parliamo ancora adesso, arrivare a questo livello è molto difficile, perché devi lavorare tanto per confermarti ogni giorno, soprattutto se giochi in uno dei Club più importanti del Mondo come l'Inter".

"Nel mio percorso - prosegue - mi hanno aiutato molto Nenad Bjelica, allenatore della Dinamo Zagabria e Arian Ademi, mio compagno anche lui centrocampista. Una partita che ricordo con grande emozione è il playoff di Champions League contro il Qarabag: è stata una delle prime partite importanti che ho giocato, per la Società era molto importante arrivare in Champions League e provavo tantissime emozioni diverse. Alla fine abbiamo vinto: una gioia immensa". 

Sucic racconta anche dei suoi idoli e degli avversari più forti. "Da piccolo ammiravo Messi, ma nella storia dell'Inter il mio preferito è sicuramente Ronaldo, il Fenomeno. Tra le tante ci sono due maglie che ho scambiato alle quali tengo particolarmente: quella di Luka Modric e quella di Martin Odegaard dell'Arsenal. Ho vinto il campionato in tre paesi diversi, sono fortunato perché ho collezionato già diversi successi. Non posso scegliere tra i momenti dell'anno scorso, sicuramente vincere Scudetto e Coppa Italia è stato bellissimo. Il mio esordio a San Siro è stato indimenticabile: abbiamo vinto 5-0 con il Torino, abbiamo giocato benissimo e i tifosi erano felici, penso sia stata una delle notti più belle della mia vita".

Sezione: Focus / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 11:30
Autore: Antonio Di Chiara
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