Razvan Rat, una delle colonne dello Shakhtar Donetsk di Mircea Lucescu che conquistò la Coppa UEFA nel 2009, intervistato dalla Gazzetta dello Sport racconta quella che è stata la sua esperienza al fianco di Henrikh Mkhitaryan: "Un ragazzo meraviglioso. Abitava nel centro sportivo dello Shakhtar, e quando gli chiedevo perché non si trovasse un appartamento in centro mi rispondeva ‘Perché mai? Qui ho tutto’. Effettivamente lo Shakhtar era all’avanguardia, un centro di allenamento migliore persino di quello del Real Madrid. Clamoroso, impressionante. C’era persino un lago con un centinaio di cigni, degli addetti ai lavori solo per gli stessi cigni e un ristorante al centro a cui arrivavi percorrendo un ponte. Il cinema, la lavanderia, la club house, cibo 24 ore al giorno, praticamente un paese. A Miki piaceva starsene lì”. 

Invece in nazionale giocò una vita con Chivu. 

“Per me era chiaro già all’epoca che sarebbe diventato un grande allenatore. Sta dimostrando le sue qualità, ha ottime prospettive, è disciplinato e intelligente. Abbiamo giocato insieme 10 anni: dei due, lui era quello calmo, io quello più rabbioso. Oggi capisce il gioco rapidamente, reagisce bene, prende sempre la decisione più corretta nel minor tempo possibile. Siamo sempre stati amici, andavamo sempre a cena fuori insieme”. 

Farà il tifo per qualcuno tra Inter e Shakhtar? 

“Sarò a San Siro, però non saprò per chi esultare. Posso parlare del mio passato in Ucraina o della mia amicizia con Chivu, ma nel mio presente e nel mio cuore c’è… il Genoa”.

Sezione: News / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 13:11
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.