Mauro Icardi sulla lista dei partenti e la Gazzetta dello Sport ribadisce ancora una volta come la sua cessione sia necessaria per sbloccare il mercato in entrata. "La speranza di Marotta e Ausilio è che la questione sia risolta entro l’8 luglio, giorno del primo allenamento targato Antonio Conte. Nota a margine: se cessione sarà, la cifra sarà in ogni caso caricata sul bilancio 2019-20 e non su quello attuale, perché all’Inter conviene coprire i 40 milioni di euro di plusvalenze necessari entro il 30 giugno con operazioni minori".

Di fatto, però, per l'attacco si ragiona già come se Icardi non ci fosse. "Il preferito di Conte è Romelu Lukaku – in gol ieri sera col Belgio contro il Kazakistan – staccato sugli altri: servono però almeno 70 milioni di euro per portarlo via da Manchester, lo United ha già detto no allo scambio con Perisic, la strada non è dunque in discesa - spiega la rosea -. Certo, l’arrivo di Lukaku permetterebbe di gestire le energie di Edin Dzeko e tra l’altro di lasciare Lautaro Martinez al ruolo di seconda punta, così come nelle idee di Conte. Lautaro resta giocatore centrale del progetto nerazzurro, l’Inter ha intenzione di puntare su di lui nonostante ad Appiano siano arrivate proposte per un prestito. E la doppietta con l’Argentina non fa che rafforzare questa convinzione. L’altra via per il dopo Icardi porta a Paulo Dybala, la soluzione più semplice perché garantirebbe una plusvalenza sia all’Inter che alla Juventus, ma è evidente che l’argentino sarebbe un giocatore tatticamente diverso rispetto a Lukaku, abile a muoversi vicino e non al posto di una prima punta. La terza strada è quella di Nicolas Pépé, talento del Lilla su cui si è mossa mezza Europa, Liverpool e United in primis. È il più futuribile dei tre, in teoria l’investimento che garantisce maggiori margini di crescita".

L'Inter è già oltre Icardi. Da capire quando se ne accorgerà pure il diretto interessato.

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Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 9 Giugno 2019 alle 08:15 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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