"Mi lusinga vedere che vengo accostato a un club come l’Inter. Cerco di non stare dietro alle voci. Ma significa che sto facendo bene". Parola di Rodrigo De Paul, pezzo pregiato della bottega Udinese intervistato da La Gazzetta dello Sport ed accostato anche all'Inter per le prossime finestre di mercato. 

De Paul dov’è la sua testa?
"A Udine. Anzi, alla Lazio la nostra prossima avversaria con la quale vogliamo andare a prendere punti. Con la Samp, domenica scorsa a Genova, abbiamo fatto forse il miglior primo tempo della stagione, così come col Parma abbiamo subito una sconfitta immeritata. Quelle due partite gridano vendetta. Sono concentrato sulla Lazio. Ho sempre dato tutto per l’Udinese e continuerò a farlo".

Sì, ma la gente si aspetta, forse, che lei risolva le partite, e comunque, qualche gol in più.
"Le spiego: nel periodo dei sei gol, con Velazquez, giocavo in una posizione più avanzata, esterno alto a sinistra in un 4-3-3 e comunque a ridosso delle punte. Quindi tiravo anche di più. Ora faccio la mezzala ed è il ruolo che prediligo. Ho sempre detto che per me le statistiche e le cifre non contano, ma un assist mi rende felice. Non credo che la tifoseria sia scontenta di me, sa che sto dando il massimo".

Ma quei gol lo scorso anno le sono serviti per conquistare un posto da titolare fisso nell’Argentina. Dove la concorrenza è folta. E lei gioca, addirittura, da mediano...
"Sì, sono serviti. Gioco in un centrocampo a due con Paredes che è fortissimo e non mi stupirei se lo rivedessimo in serie A. Gioca poco al Psg. Io mi adatto a tutto. Lì corro tanto, ma la cosa più bella è che se recupero un pallone poi lo do a Messi e ci pensa lui. Non ho mai visto un calciatore del genere. Ed è una bella persona, si diverte con noi in un particolare gioco di carte argentino".

Che squadra, l’Argentina. Poi tra Dybala, Higuain e Lautaro Martinez, per citare i nostri, davanti è spettacolo...
"Proprio così, davanti siamo fortissimi. Dybala è uno che ti risolve le partite, la Juve ha fatto bene a tenerlo, è sette anni in Italia. A Lautaro è servito il primo anno all’Inter. Ma adesso state vedendo cosa è in grado di fare. Io sapevo che era così forte. È di scuola Racing, come me e Musso. La nazionale è un gran gruppo, facciamo pure le vacanze insieme. Musso è il mio compagno di viaggio. È fortissimo, un giorno potrebbe essere titolare. Sono trasferte massacranti, ma gioiose. E recupero le dormite che non faccio con mia figlia".

Rodrigo, ha mai parlato con Antonio Conte?
"Mai conosciuto".

Che idea si è fatto di lui?
"È uno che ha vinto, alla Juve, al Chelsea. Lautaro mi dice che dà tanta carica e lavora bene".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 30 Novembre 2019 alle 08:21 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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