L'avvocato Roberto Afeltra spiega, a Radio Anch'io Lo Sport, quale potrebbe essere la sanzione dell'Inter dopo i fatti di Cremona. "La norma che permette questa situazione è l'art 25 comma 3 del Codice di disciplina che prevede la responsabilità oggettiva per le società i cui tifosi, durante le gare, si lasciano andare a manifestazioni pirotecniche o al lancio di petardi. Bisogna identificare l'elemento soggettivo e oggettivo, da questo deriva la sanzione. E' previsto dal minimo di un'ammenda al massimo del 3-0 a tavolino".

"Il petardo non ha colpito l'atleta, ha creato un immediato danno. L'atleta ha potuto portare la gara fino alla fine e già questo impedisce la sanzione massima. Bisogna vedere quale sanzione si applicherà tra multa, chiusura di un settore, disputare a porte chiuse una o più gare o chiudere ipoteticamente più parti dello stadio. La penalizzazione in termini di punti non è prevista. La parte soggettiva è invece il comportamento della società e l'Inter non ha mai avuto un provvedimento specifico per violazione di questa norma, che creerebbe la recidiva. In quel caso sarebbe stata applicata la norma immediatamente superiore a quella applicabile. Per cui la sanzione dovrebbe andare dalla chiusura di un settore dello stadio per un determinato periodo o la disputa di una gara a porte chiuse. Oltre questo non si dovrebbe andare".

"Certo se il portiere avesse dovuto abbandonare il campo parzialmente o definitivamente ci sarebbe stato il rischio della perdita della gara. A fine anni '60 ci fu il famoso caso Longo e l'Inter perse la partita 2-0. O il caso più famoso, la monetina che colpì Alemao a Bergamo. L'Inter fu protagonista anche a Moenchengladbach con la ripetizione della partita per la lattina a Boninsegna e l'altro caso è quello col Real Madrid quando fu colpito Pasinato, ma l'Uefa omologò il risultato. Purtroppo non si è ancora riusciti a trovare una soluzione per tutelare chi va allo stadio per godersi lo spettacolo da coloro i quali fanno delle Curve un luogo di reati".

"Fatti fuori dallo stadio? Va trovata una soluzione, perché io società devo porre in essere quello che è nella mia capacità per evitare che accadano incidenti, ma non posso rispondere di responsabilità oggettiva per fatti che non posso evitare e neppure prevedere. Ma servirebbero controlli più mirati: coi tornelli e controlli che ci sono, non è possibile che entrino i petardi".

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 10:06
Autore: FcInterNews Redazione
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