Negli studi di Sky, tra i vari argomenti relativi alla sesta giornata di campionato, si è parlato del modus operandi di Cristian Chivu che sta coinvolgendo sempre più giocatori nella stagione, dando fiducia anche alle cosiddette seconde linee al punto che, numeri alla mano, è quasi difficile distinguerle dai potenziali titolari. In tal senso, Beppe Bergomi ha offerto la sua versione: "Se domani l'Inter giocasse una finale, sapremmo tutti a memoria la formazione. Ma non si può più ragionare in questa maniera. L'Inter dovrà sempre fare questo tipo di rotazioni, lo faceva anche con Inzaghi, soprattutto in Champions. Cos'è cambiato? Linea difensiva alta, non a caso l'Inter lascia pronti via a Bilal Touré due occasioni. Poi una volta che la sblocca, la gestisce. E se le lasci lo spazio, arriva anche il gol del 3-0 che è bellissimo".

Bergomi poi individua il cambiamento principale nella gestione della rosa: "Cambia lo status della terza punta, che è Pio Esposito. Non è più il ragazzino di prima, anche grazie alla Nazionale, adesso è un terzo titolare. Per come sta in campo e come interpreta la partita. Ieri entra nel gol di Thuram, guadagna un calcio di rigore... Lautaro può stare fuori se necessario. I tre inglesi poi ancora non hanno dato nulla. Per quello dico che ci saranno ancora più rotazioni, giocano sempre quelli dell'anno scorso che hanno un anno in più e lo stanno facendo molto bene".

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 10:34
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.