La partita contro il Parma ha confermato le capacità di Federico Dimarco di rendersi utile per l'Inter non solo agendo da esterno sinistro, ma riuscendo a muoversi in zone diverse di campo, dove fa la differenza in virtù delle sue qualità tecniche. 

"Già nella scorsa stagione in verità Dimarco si era avventurato saltuariamente in aree meno familiari, sfruttando la capacità aerobica non comune che gli consente di sopportare la fatica e di ripartire di slancio. Ma adesso sta andando oltre. E' quasi un regista offensivo, un fantasista che si muove dai lati in un'interpretazione moderna del ruolo, per accentrarsi o addirittura spostarsi sul quadrante opposto del campo. È uno stile simile a quello di Riccardo Calafiori, al quale presto contenderà un posto in Nazionale: Dimarco ha dovuto saltare le prime quattro partite di Nations League per un problema al ginocchio che la sosta ha permesso di risolvere. Ma le sue caratteristiche "nuove" piacciono parecchio a Roberto Mancini, che ama i fraseggi rapidi e precisi. Parlando di Inter, aveva idee di gioco simili Maicon ai tempi del Triplete di Mourinho: molto più di un terzino destro".

Nel frattempo, il laterale nerazzurro "si prepara all'incontro con la società per il rinnovo del contratto: quello attuale verrà rinnovato in automatico fino al 2028 attraverso un'opzione unilaterale che spetta all'Inter. Ma sono già cominciati i colloqui con l'entourage per un prolungamento fino al 2030, guarda caso l'anno in cui si giocherà il prossimo Mondiale. Probabilmente non sarà neppure l'ultimo, di contratto: Dimarco è un leader destinato a restare molto a lungo padrone della fascia. E anche di altre zolle, a quanto pare".

Sezione: Focus / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 08:28
Autore: Antonio Di Chiara
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