Il bilancio dell'esperimento è negativo: le Federazioni nazionali non hanno gradito la scelta della UEFA di allungare la pausa nazionali di settembre a tre settimane, accorpando in essa anche la parentesi di ottobre. Il quotidiano britannico The Guardian informa che giovedì si è tenuta una riunione delle Federazioni calcistiche europee a Berlino, dove è emerso il parere contrario pressoché unanime alla nuova direzione di Nyon, con interventi anche accesi specie dal fronte della Football Association inglese. Il dato più importante da considerare è che la Nations League è generalmente più intensa come impegni e molti giocatori hanno accusato problemi fisici, come ad esempio Kylian Mbappé, Cody Gakpo, Alexander Isak e Brian Brobbey.

Un’altra tematica dell’incontro è stata la componente economica, visto che acune federazioni hanno ammesso di aver avuto difficoltà nel vendere biglietti per incontri casalinghi ravvicinati. Le partite delle nazionali rappresentano una fonte importante di entrate per le federazioni. Durante la riunione è stata proposta anche la possibilità di organizzare le pause internazionali in modo diverso a seconda delle esigenze dei singoli continenti, un'ipotesi però difficile da concretizzarsi per vari motivi organizzativi. Nonostante le pressioni, comunque, il cambiamento non sembra alle porte: il calendario nelle pause dedicate alle Nazionali è stato approvato fino al 2030 e sarebbe difficile modificarlo nel breve periodo. 

Sezione: News / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 23:00
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.