Giornata istituzionale in casa Inter, dove la dirigenza si è riunita presso Palazzo Parigi in centro a Milano per l'Assemblea dei Soci durante cui è stato approvato il bilancio al 30 giugno 2019. Dopo l'incontro, spazio alle domande nel corso della conferenza stampa. FcInterNews.it è sul posto e riporta le risposte del management.
Alla conferenza stampa partecipano Steven Zhang, Alessandro Antonello e Giuseppe Marotta. In sala viene mostrato un filmato che riassume la stagione 2018/2019.
Steven Zhang: "Buongiorno a tutti, questo processo è partito tre anni fa e l'obiettivo è rimasto lo stesso: portare la società ai vertici puntando sempre al massimo. Oggi siamo qui per costruire un club solido sulle fondamenta poste tre anni fa. Lavoriamo per il lungo periodo ancora oggi e guardiamo a questo club da un punto di vista completamente diverso perché la situazione è completamente diversa rispetto al 2016 e con gli sforzi di ognuno di noi il club ha cambiato destino. La nuova Inter è mondiale, innovativa, dà prova di sé sul campo. Vince e diverte i nostri tifosi. L'Inter è molto più innovativa di tre anni fa, per far sì che sia ancora più innovativa dobbiamo fare attenzione ai nostri tifosi. Oggi il successo non dipende solo da 90'. Ogni iniziativa del club, anche fuori dal campo, influenza la nostra performance. Siamo diventati un'azienda che coinvolge le persone a 360°, con dimensioni mondiali. Dobbiamo fare in modo di coinvolgere anche chi è lontano da questo sport, con contributi in digitale da condividere con un pubblico che probabilmente non aveva mai prestato attenzione ai nostri contributi prima. Questo settore punta a mercati globali e anche noi come Inter dobbiamo riconoscere sempre più l'interesse del calcio nel mondo cercando nuovi partner e nuovo pubblico. L'Europa è un mercato saturo, ma quello americano o asiatico possono potenzialmente crescere molto e assicurarci una crescita in tanti ambiti. Nell'ultimo anno ci sono stati tanti cambiamenti. Abbiamo gettato le basi della nostra crescita futura, oggi abbiamo più potere e abbiamo raggiunto risultati. Per incrementare gli obiettivi ci siamo riorganizzati, lo scorso anno abbiamo cambiato la gestione amministrativa con il nostro Ceo, Alessandro Antonello, e la parte sportiva con l'altro Ceo, Giuseppe Marotta. Abbiamo creato un club di professionisti con tanti risultati anche sul mercato italiano. Negli anni scorsi l'azienda è cresciuta come organico, eravamo 150 o poco più nel 2016, siamo quasi 300 ma con tutte le figure arriviamo a quasi 700. Abbiamo tanti talenti che arrivano da Cina, Brasile, Regno Unito, Stati Uniti. Ora i risultati: quelli sportivi sono sicuramente l'aspetto più importante e ci stiamo lavorando moltissimo. La scorsa stagione abbiamo centrato per la seconda volta di fila la Champions, questo dimostra che stiamo costruendo le fondamenta per competere al massimo. Dopo otto anni senza Champions abbiamo dimostrato di poter disputare partite bellissime come contro Tottenham e Barcellona dando entusiasmo ai nostri fan. Vogliamo gareggiare a questo livello. In Serie A ci siamo qualificati in Champions con la possibilità di competere al massimo. Siamo tra i più forti al mondo nel settore giovanile e abbiamo contribuito con i nostri giocatori a rafforzare la Nazionale e il panorama calcistico italiano. La nostra squadra femminile si è qualificata per la Serie A e sarà rafforzata anche in futuro. Abbiamo preso una decisione molto importante: reclutare uno degli allenatori più importanti al mondo, Antonio Conte che ha l'ambizione di continuare a vincere ai massimi livelli e questo con il nostro supporto potrà solo rendere più grande la società e la squadra. In estate abbiamo realizzato gli acquisti più onerosi dei cento anni di storia. Il nostro gruppo è unito e solido e in questo è stato cruciale anche il ritorno di Gabriele Oriali. Il suo arrivo nel club dimostra che la strada è giusta per il successo. Ma dobbiamo avere pazienza: questo lavoro non è stato fatto per avere risultati solo nell'immediato, non siamo qui a costruire per domani, vogliamo costruire sul lungo termine una società forte che possa vincere in maniera costante per il futuro. Stiamo lavorando per dare alla nostra squadra un futuro. In termini economici abbiamo raggiunto il record di ricavi con un aumento del 20% che ci ha portato oltre 400 milioni. Questo dimostra la nostra dedizione. Abbiamo raddoppiato i ricavi di due anni fa. Al tempo stesso siamo totalmetne consapevoli delle differenze tra noi e i club leader in Europa perché c'è ancora un gap. Il nostro lavoro è dedicato a colmarlo. Se guardiamo ai risultati commerciali siamo saliti a 140 milioni con un +10'% rispetto alla scorsa stagione e continueremo a cercare nuovi partner per sviluppare i nostri progetti. Vorrei sottolineare ancora che uscendo dal settlement agreement abbiamo centrato un gran risultato. Il club ha dato prova di aver lavorato bene. Ribadisco che lavoriamo per il lungo termine. I progetti ci sono: abbiamo rinnovato il Suning Training Center con l'intento di aiutare la squadra con strutture da top club. Abbiamo inaugurato una nuova sede, molto innovativa, in zona Porta Nuova creando un contesto più efficiente e nuovo. Come probabilmente saprete abbiamo presentato insieme al Milan una proposta alla città per un nuovo stadio che possa essere di beneficio ai club e a Milano. Infine abbiamo conseguito un record con 62mila presenze di media nelle nostre partite, con 1 milione e 100 presenze totali. Siamo tra i primi in Europa. L'Inter continuerà a crescere in campo e fuori, siamo passati dal 13° al 6° posto per valore del marchio, abbiamo 120 milioni di tifosi solo in Cina con una crescita del 45%. La nostra crescita continua anche in ambito digitale con Inter Media, siamo il club più conosciuto in Cina sulle piattaforme social. Il club ha avviato diverse campagne rappresentando lo stile italiano nel comunicare con le nuove generazioni. Le nostre campagne tendono a presentare uno stile italiano a pubblici di tutto il mondo. Abbiamo presentato la campagna BUU contro la discriminazione e il razzismo. L'avvio di stagione è stato entusiasmante ma dobbiamo avere pazienza perché al successo non si arriva in un giorno, ci vogliono tempi lunghi. In tre anni abbiamo creato la base per competere ai massimi livelli e crediamo di star realizzando un club di successo. Forza Inter sempre".
Iniziano le domande.
Presidente Zhang, che bilancio fa del suo primo anno di presidenza?
"Sicuramente è stato un anno positivo. Sono orgoglioso, onestamente posso dirvi che siamo una squadra più forte non solo in campo ma anche come team, per il nostro management. Abbiamo una squadra di professionisti che hanno lavorato in altri club e ambiti e sanno cosa fare. Ci sono molte persone che mi aiutano. Sui risultati del campo, negli ultimi anni il lavoro di Spalletti ci ha aiutato. Il bilancio è positivo e il nostro risultato in termini di cifre, immagini, contenuti, di squadra è stato positivo. La squadra ha il nostro totale supporto. Dobbiamo avere pazienza e dare supporto al tecnico e i giocatori. Abbiamo lavorato molto negli ultimi anni e con pazienza avremo la possibilità di ottenere successi".
Quanto incidono i vari ricavi commerciali nella situazione attuale?
Antonello: "La crescita di quest'anno è stata dovuta anche al mercato cinese ma abbiamo stretto accordi con sedici nuovi partners. Sono stati importanti anche quelli regionali. Lavoriamo in ambo le direzioni. Abbiamo un 60% di impatto dei regionali e 40% di quelli asiatici".
Il livello raggiunto dall'Inter è quello giusto per le richieste di Conte o si può fare anche meglio?
Marotta: "Nello sport non bisogna mai porre limiti, dobbiamo sempre alzare l'asticella. Ci tengo a sottolineare che il modello di inizio stagione era quello di porre le basi per arrivare gradualmente alla vittoria. Significa comporre una squadra con una vision comune: senso del lavoro, coraggio, sacrificio. Siamo andati a cercare tutti questi valori in Conte. Il percorso fatto finora ci soddisfa. Come è giusto che sia l'allenatore non si accontenta mai e si preoccupa se ci sono difficoltà. Questo lo è perché sono venuti meno alcuni giocatori e di conseguenza l'allenatore è in difficoltà. Condividiamo, tutte le componenti, questo momento di emergenza e sappiamo che possiamo crescere ancora. Guardiamo al mercato di gennaio con grande ottimismo. Dobbiamo rispettare gli equlibri economico-finanziari, ma siamo pronti a cogliere le opportunità per puntellare ancora la squadra che è già in grado di rispecchiare i nostri obiettivi".
State lavorando per intervenire sui contratti commerciali prima della scadenza?
Antonello: "Con Nike abbiamo chiuso gli accordi per i diritti di retail e licensing perché riteniamo che questo possa aprire nuove frontiere per altri mercati. Parliamo di uno dei pilastri per tutti i club europei. Pirelli è in scadenza nel 2021, ad oggi non abbiamo alternative sul tavolo, se dovremo andremo sul mercato in chiara sintonia con Pirelli per capire come continuare una storia ventennale. Il nuovo accordo con Nike parte dal 1° novembre".
Qual è stato il ruolo dell'Inter nella crescita dello sport in Cina?
Zhang: "Enorme. La Cina dà l'opportunità di crescere a molto club internazionali. L'Inter può dare know how e supporto alla Cina, anche per lo sviluppo delle infrastrutture e questo porterà vantaggio ai tifosi cinesi e a tutto il mercato cinese. Fornirà nuove occasioni di business. C'è uno scambio di know how e culturale, a livello commerciale c'è tantissimo da fare. Molti partner commerciali vogliono parlare con noi perché capiscono che stiamo crescendo. Lo stiamo facendo anche negli Stati Uniti e in alti Paesi".
Nell'era del calcio globale come si qualifica un tifoso: per like, per merchandising, per aver visto una partita?
Antonello: "Ci riferiamo a uno studio fatto da Nielsen, per cui la metodologia è loro. Quello che è importante segnalare è la costanza di rilevamento dei dati perché il trend su crescita si manifesta anno su anno. I nostri tifosi in Cina risultano essere 120 milioni. Il segnale in termini percentuali è la cosa che ci interessa di più".
La Juventus ha chiesto di anticipare le gare per il mercato cinese, l'Inter farà lo stesso?
Zhang: "L'Inter è un club italiano, il mercato italiano è quello per noi tradizionale e qualsiasi cosa si farà non verrà dimenticato l'interesse dei tifosi italiani. Per il resto credo che l'importanza dei 90' della gara è sempre meno forte. E' difficile che si sposti dal mezzo tv ma continueremo ad avere e produrre contenuti, highlights, per dare prodotti anche nei giorni successivi. Sui social, su tutte le piattaforme. I club internazionali stanno lavorando su questo e noi lo stesso. Tutti quelli che producono calcio ritengono che ci sia una rivoluzione in corso. Dobbiamo lavorare per tutti i nostri tifosi".
Come sta proseguendo la crescita dell'Inter in Asia?
Zhang: "In questo momento la crescita del nostro settore commerciale fa sì che ci interessino i vari mercati. Per questo stiamo lavorando per essere connessi con tutti i nostri fan che non possono verderci fisicamente qui in Italia. Tutti i club si muovono in questa direzione. Negli ultimi tre anni abbiamo visto che molte aziende cinesi e asiatiche si sono avvicinate a noi per i nostri risultati. Non so chi saranno i nostri partner in futuro ma nel prossimo anno vedrete che ci saranno sempre più marchi a supportarci".
L'Inter ha la forza per portare dei top player in squadra?
Zhang: "Penso che la scorsa estate abbiamo dimostrato di poter spendere per il club. Abbiamo chiuso l'acquisto più importante della sua storia. Se chiedete qual è il nostro impegno possiamo solo dire che è massimo. Prendere giocatori di grido adesso vorrebbe dire non considerare chi abbiamo già in rosa. Il nostro impegno è massimo, dall'altra parte non possiamo dimenticare che dobbiamo rispettare il Fair Play Finanziario. Dobbiamo essere pazienti, per il tecnico, i giocatori e il club".
Quando potrà essere colmato il gap con la Juventus in via definitiva? C'è un giocatore italiano che vorrebbe vedere all'Inter?
Marotta: "Noi dobbiamo guardare a noi. Come ho detto abbiamo iniziato un percorso che ci sta dando soddisfazione ma vogliamo alzare l'asticella e puntellare la squadra attraverso un mix di campioni affermati e giovani talenti. Già di per sé il settore giovanile dell'Inter è tra i migliori d'Europa. Abbiamo dimostrato con l'esordio di Esposito che i talenti li abbiamo anche in casa. Dobbiamo avere la forza di calibrare il loro innesto in prima squadra. Il sogno che possiamo realizzare è proprio portare i nostri talenti del vivaio in prima squadra".
Pensate di poter raggiungere la Juventus in un anno?
Marotta: "Alzare l'asticella significa avere ambizioni e poter migliorare. Questo non significa guardare al mercato come panacea per tutto. Il mercato di gennaio è arido di opportunità. Non dobbiamo riparare degli errori, abbiamo il dovere di cogliere delle opportunità a gennaio e proporre alla società certe situazioni. Guardo a gennaio come una possibilità di consolidare la rosa per confrontarci con tre competizioni. E' evidente che il numero di giocatori deve essere congruo. Patiamo degli infortuni ma non siamo in attesa di gennaio per trovare delle soluzioni. Auspichiamo invece che rientrino Sanchez, Sensi, D'Ambrosio, Vecino. Il percorso è graduale per arrivare a vincere".
Lukaku è il simbolo in campo dell'Inter come lo è Marotta in società e Conte in panchina?
Zhang: "Ogni giocatore è importante per noi ma il mercato dei giocatori è solo una parte, noi siamo il club. L'Inter è una famiglia. Ogni singolo impiegato, dirigente, i nostri tifosi. Non siamo interessati a quel che fanno gli altri, siamo interessati a quel che dobbiamo fare per il futuro. Lukaku è un giocatore importante ma noi dobbiamo guardare al nostro miglioramento a lungo termine".
Nel calcio il successo si misura in vittorie sportive: quando scatterà l'obbligo di ricominciare a vincere?
Marotta: "Il dovere parte da subito, non partecipiamo per arrivare terzi o quarti, lo facciamo però pensando anche alla forza dei nostri avversari. La vittoria è un imperativo d'obbligo ma non dobbiamo creare illusioni. Siamo però l'Inter, con una storia e una proprietà molto forte. Suning ci ha dettato l'indirizzo di tornare alla vittoria. E' chiaro che nello sport non si ottiene la vittoria così velocemente, anche perché abbiamo cambiato management e allenatore. Ovvio che la pazienza non è infinita, vogliamo però lottare fino alla fine per toglierci dele soddisfazioni".
Siete stupiti per come la città ha reagito al discorso stadio?
Antonello: "Non siamo né sorpresi né preoccupati, abbiamo iniziato un percorso chiaro con la città di Milano depositando un'idea per una riqualificazione di un distretto. C'è un percorso in atto ed era previsto, quello sulla legge sugli stadi. Abbiamo iniziato un dialogo con cittadini e tifosi, raccogliendo le loro indicazioni. Più della metà dei cittadini, secondo Ipsos, vede in maniera positiva il progetto. Siamo comunque disponibili al dialogo. Stasera verrà deciso dal Consiglio Comunale l'indirizzo politico. Siamo convinti del nostro progetto e ascolteremo le istituzioni per capire se la proposta modificata ha comunque un senso".
Vi siete dati una tempistica entro cui non aspetterete più l'eventuale consenso del Comune?
Zhang: "Per la società le attività fuori dalla partita diventano sempre più importanti. Ovviamente questo progetto coinvolge molte parti. Non possiamo prescindere da questo progetto. Indipendentemente dalle condizioni vogliamo agire in maniera veloce".
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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