"Il distacco di 10 punti è molto difficile da recuperare per il Milan" dice Alessandro Altobelli, intervistato oggi da La Gazzetta dello Sport: "L’Inter in campionato sta dimostrando da mesi di essere la più forte, quella che gioca meglio, che ha più idee e tanti cambi a disposizione. E ora non gli resta che raggiungere questo traguardo. Lo deve ai tifosi. Anzi, questi traguardi perché allo scudetto aggiungo la Coppa Italia. Sarebbe una “doppietta” incredibile".

Farebbe dimenticare anche la mancata qualificazione agli ottavi di Champions?
"Questa penso sia stata già superata. L’Inter è una squadra che sa guardare avanti e, anzi, guai pensarci ancora, è una pagina che adesso va archiviata, dimenticata. In Europa la concorrenza è ben diversa rispetto a quella “nostrana”. Ripeto, abbiamo campionato e Coppa Italia da conquistare e io ci metterei la firma a vincere questi due trofei ogni anno".

Come si spiega questa Inter a due facce? Fragile in Europa e imbattuta da novembre in Serie A. 
"È la domanda che ci facciamo tutti: possibile che ci sia questa differenza? Ma penso che possa dipendere anche dal turnover che è una dinamica che non mi piace. Io farei giocare sempre e solo i migliori". 

A proposito di formazione, senza Lautaro lì davanti ora c’è da rivedere qualcosa in ogni partita. 
"L’assenza del capitano è un gran dispiacere, quando non c’è si sente. Ma abbiamo visto come un giocatore come Pio stia riuscendo a ottenere più spazio senza farlo rimpiangere troppo. Parliamo di uno che avrà un futuro bellissimo in questa squadra".

C’è da aspettarsi qualcosa in più da Thuram? 
"È un ottimo giocatore anche lui ma ultimamente alcuni acciacchi non l’hanno fatto rendere al meglio. Io lo aspetto". 

Un po’ come Dumfries, che sta tornando. 
"È praticamente come un nuovo acquisto per questa seconda parte di stagione. Corre per due, mette palloni in mezzo, è un elemento che ti cambia le partite".

L’accoppiata scudetto più Coppa Italia al primo anno da allenatore dell’Inter consegnerebbe Chivu alla storia: se l’aspettava uno scenario di questo tipo a inizio stagione? 
"Sinceramente mi ha stupito. Ma si è fatto trovare pronto, ed è questa l’unica cosa che conta, oltre al fatto che evidentemente la scelta della società l’estate scorsa è stata davvero azzeccata. Sta dimostrando di essere un allenatore di livello, sa far giocare la squadra, dà spazio a tutti. Al suo primo anno in una squadra così importante ha saputo essere all’altezza. Nella storia dell’Inter c’era già, per quello che ha fatto da calciatore e per i risultati ottenuti in Primavera. Ma quello che si fa con la prima squadra è tutt’altra cosa".

Sezione: Copertina / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 08:58
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.