Dopo lo "shock" dovuto all’eliminazione ai playoff di Champions contro il Bodo, l'Inter doveva ritrovarsi e ritrovare la vittoria per ripartire e l'ha fatto col Genoa. Avversario in tal senso "ideale". La squadra di De Rossi non "ha parcheggiato pullman davanti alla porta, si è difeso nella misura in cui l’Inter lo attaccava. Daniele De Rossi è un giochista sincero, come dimostra il centrocampo Baldanzi-Frendrup-Amorim schierato all’iniziò della ripresa, una mediana con molta tecnica e poca fisicità" si legge nell'analisi della Gazzetta dello Sport che aggiunge: "Nei primi 20 minuti del secondo tempo, c’è stato un momento in cui si poteva immaginare pure che il Grifone pareggiasse l'1-0 di Dimarco, poi un rigore del sempre più rientrante Calhanoglu ha chiuso il dibattito".

Federico Dimarco continua ad essere un fattore decisivo e "se sarà scudetto, sarà lo scudetto di Lautaro e di Dimarco, i giocatori portanti di questa prima Inter 'chivuista'". Inizio un po' "sotto ritmo" per la squadra di Chivu che sulle prime aveva di fronte anche un Genoa "che dava l'impressione di giocarsela, con un palleggio corto e preciso", ma con lo scorrere dei minuti l'Inter alzava il baricentro e attuava "la strategia della piovra, tipica di quest’Inter a tratti compassata, però avvolgente e tentacolare". Il portiere dei rossoblu "si è superato due volte su Bonny" ed è stato salvato dalla traversa di Mkhitaryan,  "avviso di chiamata per l’1-0, planato sull’asse Mkhitaryan-Dimarco". Un grandissimo pallone dell’armeno per Dimash, "superbo nel calciare di prima e infilare nell’angolo opposto", difesa genoana scoperta e 1-0 Inter contro un Genoa che non fa tesoro della "serata grigio-scura di Barella e Thuram".

Il francese "non si è assortito bene con Bonny, forse i due attaccanti hanno caratteristiche troppo simili per integrarsi al meglio" e la certezza è sempre più chiara: Lautaro è imprescindibile. "All’intervallo, De Rossi ha tolto l’impreciso Malinovskyi e ha inserito Amorim", ma proprio il giovane brasiliano "ha pagato l’emozione del debutto a San Siro" ed è lui a consegnare il dischetto e di fatto il 2-0 ad Hakan Calhanoglu che segna il raddoppio e mette per iscritto una verità indiscutibile al netto del rischio di autogol di Akanji nel finale: "In Champions è differente, ma nella Serie A di oggi come l’Inter non c’è nessuno". Unica nota stonata della serata: "Bonny è uscito per problemi muscolari al polpaccio destro".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 10:26
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
vedi letture