Troppa Inter, il Genoa esce sconfitto da San Siro 2-0. Risultato che Daniele De Rossi analizza nella sala conferenze di San Siro: "Eravamo partite bene come l'Inter, poi è uscito il livello dei nostri avversari. Abbiamo fatto una gara seria, con le nostre difficoltà. Simile all'andata, oggi ha meritato di vincere. Quando giochi con squadre così forti, devi essere perfetto e sfruttare gli episodi sperando che loro non segnino. Non ho nulla da recriminare, abbiamo tanto da migliorare. Siamo stati in gara, non ci hanno massacrato. Il 2-0 è venuto nel momento in cui stavamo mettendo la testa fuori, ma non è che li stessimo schiacciando. Esco sereno rispetto ad altre partite, c'è stata grande differenza. Si è visto che l'Inter è un'altra cosa". 

Come hai visto Amorim?
"E' entrato in uno stadio incredibile, è andato in crescendo. E' stato sfortunato nell'episodio del rigore. Ci darà una grande mano, sono soddisfatto. Presto lo vedremo nelle migliori condizioni". 

Rassegnazione dal punto di vista offensivo?
"No, devi attaccare contro Akanji, De Vrij e Carlos Augusto, non è facile. Siamo arrivati lì, delle parvenze di occasioni ci sono state. Non credo che abbiamo accettato la mediocrità". 

Due parole sul portiere.
"E' un portiere forte, io non lo conoscevo bene. Mi ha colpito veramente, è forte dentro e fuori dai pali. Oggi è si è fatto trovare sempre presente".

Lavorerete sull'aspetto mentale prima della Roma?
"Io ho parlato subito alla squadra e di solito non lo faccio: dopo una sconfitta ho voluto mettere dei puntini. Ho dato due giorni liberi al gruppo. Ci abbiamo provato, perdi in tutti i modi contro l'Inter. Io penso che la nostra squadra debba sempre giocare con coraggio, a volte sei costretto a difenderti basso contro l'Inter. Magari un giorno riusciremo a battere l'Inter se saremo perfetti".

Ha detto di non rassegnarsi alla mediocrità. Come giudica la prestazione di Marcandalli?
"Il discorso della mediocrità è di vita più che di calcio, non riesco a fare una cosa e ci provo. Mio figlio suona la batteria e gli ho detto di esercitarsi, ora è diventato bravo. L'Inter è stata più brava di noi, ma non siamo partiti battuti. Non voglio cercare alibi, io ci provo sempre. Per quanto riguarda Marcandalli, sta crescendo. Deve acquistare conoscenza tecnica di se stesso, deve imparare a riconoscere il tempo e lo spazio della giocata. Ha la fisicità per giocare in una squadra come l'Inter, può arrivare a questo livello". 

FcIN - Un messaggio per Valentin Carboni, che ieri ha accusato un brutto infortunio. 
"Siamo rimasti senza parole, nessun ragazzo così giovane merita di farsi male due volte così. Lui forse meno di tutti perché è un ragazzo fantastico. Si riprenderà, ho parlato con Zuculini al Racing e gli ho detto che ci sono sempre per Valentin. L'ho conosciuto poco, non parlo da padre ma ha l'età di mia figlia ed è stato un colpo questa notizia. So che sarà distrutto, ma ce la farà, tornerà quello che ha fatto innamorare tutti". 

Lotta salvezza.
"Non dormiamo sonni tranquilli, ci sono squadre più abituate di noi a lottare per salvarsi. Ma nessuno ha la certezza di restare in Serie A. Io sono convinto di allenare una squadra forte, porteremo a casa i punti necessari per salvarci". 

A chi somiglia Dimarco?
"Non è molto simile fisicamente, ma per quanto è decisivo mi fa ricordare Kolarov. Un mancino così non è facile trovarlo neanche tra gli attaccanti. Fa gol e assist, è un giocatore completissimo. Magari ne scordo qualcuno, ma come balistica Kolarov era tra i più forti. Dimarco è un bravo ragazzo, sarà importante per la Nazionale". 

Sezione: L'avversario / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 23:40 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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