L'Italia di Roberto Mancini ripartirà dal 4-3-3. Niente tre difensori, quindi, come invece fanno tante squadre di Serie A, compresa l'InterLuca Toni, intervistato da Tuttosport, condivide la scelta del ct. "Al mille per mille. Vedo però un problema: la squadra di serie A che utilizza più italiani, l’Inter, gioca con il 3-5-2, un sistema di gioco che peraltro non amo. È blindato, non può diventare altro in corsa, infatti spero che Chivu prima o poi possa cambiare idea. Il 4-3-3, invece, può trasformarsi in 4-4-2, o 4-4-1-1 o 4-2-3-1, con interpreti in grado di saltare l’uomo ad esempio".

Tra le poche note liete nell’ultimo anno l’esplosione di Pio Esposito: molti in lui rivedono proprio Luca Toni: in cosa siete simili, in cosa diversi?
"Usa molto il corpo e il fisico come facevo io, ma credo debba diventare più forte sotto porta. Tanto per essere chiari: io, alla sua età, non ero forte come lui". 

Cosa più le piace di Pio? 
"L’atteggiamento. Ha imparato da Lautaro e Thuram, cioè da due ottimi maestri. È intelligente, non molla mai, sempre sul pezzo, ha la capacità di assumersi le responsabilità".

Sezione: Focus / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 10:48
Autore: Antonio Di Chiara
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