Poteva essere compagno di Nazionale di Manuel Akanji con la Svizzera, ha deciso di diventarlo di Pio Esposito e Nicolò Barella con l'Italia. Ma è ai microfoni del quotidiano elvetico Blick! che Alessandro Romano motiva la sua decisione di legarsi agli Azzurri: "Ho scelto l'Italia perché era quello che sentivo nel profondo. Non ho fatto un elenco di pro e contro, né ho considerato quante opportunità avrei avuto di giocare in ciascuna squadra, o quale squadra avesse partecipato per l'ultima volta a un torneo importante. Il primo contatto con la FIGC risale alla selezione Under 17. Da allora, abbiamo continuato a scambiarci messaggi. Recentemente, ho persino rifiutato una convocazione nella nazionale Under 21. Mi sono sempre concentrato sul calcio di club. Era e rimane la mia priorità assoluta.

Roberto Mancini ha mostrato interesse nei tuoi confronti. Questa dimostrazione di stima ha rafforzato la tua decisione?

"Dopo tutti i cambiamenti all'interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il signor Claudio Ranieri mi ha contattato. Era stato lui, infatti, a darmi la mia opportunità alla Roma. Il fatto che il commissario tecnico della Nazionale, e per di più un ex calciatore di livello mondiale come Roberto Mancini, si sia interessato personalmente a me è qualcosa di speciale e mi rende orgoglioso. A 20 anni, attirare l'interesse del signor Mancini e del signor Yakin è un grande onore per me. Così come il fatto che entrambi i commissari tecnici delle Nazionali siano venuti a vedere le partite del Cagliari per osservarmi giocare. Alla fine, è stata una questione di cuore: non è stata una decisione contro una nazione, ma a favore di una". 

Il tuo obiettivo è far parte di questa nazionale italiana che, dopo aver mancato tre Mondiali, si appresta a tornare a partecipare alla competizione?

"Il mio obiettivo è allenarmi bene domani. Voglio raggiungere i massimi livelli, sia con il Cagliari che con la nazionale".

Ti rendi davvero conto di quello che ti sta succedendo o a volte ti sembra di vivere un sogno?

"A volte, sì. Mi dico che è un sogno (sorride)".

Hai preso la tua decisione. Come immagini ora il tuo futuro?

"Posso finalmente concentrarmi completamente sullo sport, sul calcio e sulle mie prestazioni. Non vedo l'ora di affrontare ciò che mi aspetta".

Sezione: News / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 14:19
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.